Le pagelle di Venezia-Spezia – Espulsioni e buchi difensivi: sbagliare è umano, perseverare diabolico

Il fallo di Vignali dopo quattro minuti è una scioccheza che compromette la partita pur con giustificazione. Soliti errori e poca spinta offensiva

MASCARDI 5: Praticamente mai impegnato nella prima frazione. Intuisce il rigore di Adorante, ma la conclusione è angolatissima. Male sul gol annullato a Compagnon perché si butta praticamente in porta il pallone sul corner di Busio. Non esente da colpe neanche sul gol del raddoppio di Korac: dentro l’area piccola, anche se i suoi compagni non marcano, poteva accennare l’uscita in presa alta. Al 90°, con un miracolo, evita la terza rete del Venezia deviando sulla traversa una potente conclusione del neo entrato Fila che si stava insaccando all’incrocio dei pali.

WISNIEWSKI 5: Dopo il turno di risposo concessogli in Coppa Italia rientra da titolare e da ex di turno, come del resto tutti i componenti del terzetto difensivo e Candela, ma di certo non sfodera la sua miglior prestazione. Ancora amnesie come quella sul gol di Korac che chiude la partita lasciato libero di staccare indisturbato al centro dell’area di rigore.

HRISTOV 5,5: Gara complicata anche a livello difensivo dall’ingiusta espulsione di Vignali. Il Capitano prova a tenere a galla il galeone aquilotto in Laguna, ma così è proprio dura. Se poi ci si mette anche Soleri concedendo un calcio di rigore solare, altro che salita… Lotta, sbraita, guida, ma non in molti lo seguono. Alla fine però non commette fallo da rigore su Busio.

MATEJU 6: Sicuramente dei tre dietro e quello che ne esce meglio. Chiude ogni falla dove può arrivare e cerca anche di proporsi in avanti come a esempio quando una sua conclusione viene respinta da un difensore avversario.

CANDELA 5: Altra gara sottotono questa da fresco ex di turno al “Penzo”. Haps lo mette in difficoltà per tutta la gara, quando viene sostituito dalla sua parte passa Bjarkason e allora tiene meglio a livello difensivo. Non una “sgasata” in avanti o un cross da ricorda, anche se l’inferiorità numerica all’alba del match condiziona tutti. (82° LAPADULA SV: Avere un’attaccante del genere con una squadra che offensivamente non combina praticamente nulla e lasciarlo marcire in panchina è difficile da capire. Il suo ingresso a otto minuti dalla fine lo capiamo ancora meno.)

VIGNALI 4: Al 4° la prima conclusione è sua con il pallone che esce sul fondo dopo un bell’uno due Soleri-Di Serio. Al 7° però entrata sconsiderata con il piede a martello su Doumbia: il rosso dopo revisione VAR è meritato. Ma in verità l’azione andava fermata prima per una netta entrata a forbice da tergo di Busio su Soleri che permetteva agli arancioneroverdi di ripartire. Errore grave!

ESPOSITO 6: Stroppa gli “appiccica” Busio in marcatura a tutto campo cercando di spegnere la fonte del gioco delle Aquile come era già successo con la Juve Stabia. Subisce molti falli e viene poco tutelato da Fabbri. Sfiora il pareggio al 45° con un’incredibile calcio di punizione dal limite che, carico d’effetto, sorprende Stankovic, ma esce a fil di palo. Gioca a sprazzi, ma è veramente difficile anche per lui con una squadra che non lo segue e in inferiorità numerica.

KOUDA 6: Si muove molto cercando di cucire il gioco. Nel primo tempo prova una conclusione a giro dal limite che esce sopra l’incrocio dei pali. Nella ripresa si fa uno scatto di cento metri per andare a chiudere un avversario da bandierina a bandierina. Da tutto fino all’ultimo, ma l’uomo in meno si sente. (67° COMOTTO 6: Ci prova, ma la gara ormai è già ai titoli di coda anticipati…)

BERUATTO 6: A inizio ripresa ci prova per due volte, la prima in maniera molto pericolosa costringe Stankovic alla gran parata, la seconda con una conclusione centrale che non impensierisce il portiere avversario. Anche lui deve giocare prevalentemente sulla difensiva dopo l’ingenua espulsione di Vignali dopo pochi minuti. (67° AURELIO 5,5: Anche per lui vale il discorso fatto per Comotto: la gara quando entra, anche se mancano diversi minuti da giocare, è di fatto già ai titoli di coda, comunque nel complesso combina davvero poco se non un traversone facile preda di Stankovic.)

SOLERI 5: Dopo l’espulsione di Vignali è costretto a giocare nell’inedito ruolo di mezzala in pratica per tutta la prima frazione. Forse anche per questo arriva il suo intervento sul piede d’appoggio di Haps in area di rigore, è il fallo che porta al penalty trasformato da Adorante che sblocca la gara alla mezzora. (56° CASSATA 5,5: Con lui la grinta non manca mai, a volte anche troppa. Tre falli in rapida successione e al terzo si becca anche la “consueta” ammonizione.)

DI SERIO 5,5: Prestazione molto generosa dell’attaccante che pressa tutti gli avversari e riesce a conquistarsi anche diversi falli facendo anche ammonire Kike Perez. Su uno di questi, proprio al 45°, Esposito sfiora l’1-1 su punizione. E’ ovvio come questo sacrificio non gli permetta di essere mai pericoloso verso la porta. (56° ARTISTICO 5: Chi l’ha visto? Non tocca palla. Mezzo punto in più per l’attenuante dell’inferiorità numerica che pesa nelle manovre offensive, ma così al momento si va poco lontano.)

 

ALL. D’ANGELO 5: Cinque partite, nessuna vittoria e due pareggi. Aldilà del fatto che la gara è pesantemente penalizzata al 7° dall’espulsione di Vignali per un fallo netto, ma che l’azione andava fermata prima per un’altrettanto fallo netto di Busio su Soleri il suo Spezia fa acqua da tutte le parti. Se la manovra offensiva oggi può essere presa in esame solo in parte in quanto ha giocato tutta la gara con un uomo in meno, quella difensiva, che era il punto di forza della scorsa stagione, sembra essere ora un anello debole tra i tanti. La rete subita da Korac è la fotocopia di quella di Pellegrino in Coppa Italia e del tris di Candellone con la Juve Stabia e sempre subito su palla inattiva. Capitolo cambi: dopo l’espulsione di Vignali all’alba del match adatta Soleri quasi da mezzala. Il primo cambio dopo il raddoppio del Venezia che di fatto chiude la partita. Difficile capire la panchina di Lapadula e poi il suo inserimento a 8′ minuti dalla fine quando la gara è chiusa e sigillata dal 53°. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico…

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Has Fidanken
Has Fidanken
5 mesi fa

Voti che ci stanno…l’espulsione è un attenuante.
Soleri arretrato ci sta per non perdere un giocatore dinamico.
Non mi unisco al coro per Lapadula. Da quando è arrivato non ha presa una…è stato determinante in negativo. Non ultimo il rigore sbagliato che è stato decisivo per l’eliminazione contro il Parma. Tutta l’estate a piangere che voleva andare via…costui sarebbe l’elemento da invocare per uscire da questa situazione? Anche no…per ritornare competitivi serve il gruppo e gente così, egoista ed arrogante, va messa ad allenarsi a parte. Questo è il parere…vale quello che vale per carità…

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5 mesi fa

Intanto esonerate il titolista 😁

Giacomo
Giacomo
5 mesi fa

Su palla inattiva difendiamo a zona e siamo diventati assolutamente vulnerabili. Se bloccano Esposito non abbiamo alternative. Le punte non ricevono palla. D’angelo dove sei?

Faber
Faber
5 mesi fa

D’accordo con i giudizi.
Ora però le valutazioni le deve fare chi di dovere, perché non si potrà mica dire che senza Reca e Bertola la miglior difesa dello scorso campionato oggi non vale più niente.
Se poi ci si mette anche un veterano come Vignali….
Spero non si entri in una spirale di sfiducia, tensioni e frustrazione.
Forza mister, forza Spezia

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5 mesi fa

Siamo fermi al Palo

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5 mesi fa

Di male in peggio non si esce da questa situazione😡

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5 mesi fa

Poveri noi

stefano
stefano
5 mesi fa

Se chiedere più fame in campo, porta a certi interventi, meglio fare dieta, certo il fallo non considerato prima porta a dare due 5 ad arbitro e Var, ma mi continuo a chiedere dov’è finito lo Spezia granitico dello scorso campionato.

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5 mesi fa

Bloccano Esposito e la squadra non esiste più. Attacco inesistente, squadra demotivata. D’Angelo non sembra capace di leggere situazioni e squadra.
Pessima situazione

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5 mesi fa

Basta … per carità

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