Przemyslaw Wisniewski, insieme ai compagni Salvatore Esposito e Diego Mascardi, è il volto simbolo dello Spezia di oggi. Il difensore classe 1998, punto fermo della retroguardia di mister Luca D’Angelo e reduce da prestazioni convincenti anche con la Nazionale polacca, ha ripercorso i momenti più significativi della sua esperienza in maglia bianca in una lunga intervista a La Nazione.
Arrivato ormai alla quarta stagione in maglia bianca, il “Ciclopico” difensore di Zabrze descrive così il suo percorso: “Qui ho vissuto esperienze che mi hanno fatto crescere come calciatore e come uomo. Spezia è una parte importante della mia vita professionale e personale”.
Non mancano però i ricordi difficili: “L’infortunio subito dopo la retrocessione è stato un momento nero, volevo ripartire e invece sono stato fermato subito”. Quanto al ricordo più bello, Wisniewski preferisce guardare avanti: “Spero debba ancora arrivare”.
Lo scorso anno aveva fatto discutere la sua intervista in Polonia, quando parlò della finale persa con la Cremonese. Oggi il difensore chiarisce: “In quella gara siamo mancati nella mentalità, soprattutto nel primo tempo. Però non ha senso tornare su quell’episodio: c’è una nuova stagione e il passato va lasciato lì dov’è”.
Wisniewski non ha nascosto di aver sperato in un trasferimento in Serie A durante il mercato estivo, ma la sua posizione è chiara: “A 27 anni l’ambizione di giocare al massimo livello ce l’ho. Ma non sono rimasto qui controvoglia: lotterò per lo Spezia e darò tutto per portarlo in alto, rispettando maglia, tifosi e città”.
Sull’attualità, nonostante i soli due punti in tre partite, il difensore vede segnali positivi: “La squadra sta crescendo, a Empoli abbiamo fatto passi in avanti. Sono sicuro che una volta trovata la giusta spinta saremo inarrestabili”.
Il traguardo stagionale resta la permanenza in Serie B, obiettivo tutt’altro che scontato: “Questo campionato è equilibratissimo. Prima bisogna raggiungere i 45 punti per salvarsi, poi si vedrà. Non è mancanza di ambizione, è consapevolezza delle difficoltà”.
Ora nel mirino c’è la sfida contro la Juve Stabia, occasione per centrare il primo successo in campionato: “Davanti ai nostri tifosi vogliamo vincere. Metteremo in campo tutta la grinta e la fame che abbiamo”.
Accanto all’esperienza con la gloriosa maglia bianca indosso, Wisniewski coltiva anche il sogno più grande: quello di restare stabilmente nel giro della Nazionale polacca. Reduce dalle gare contro Olanda e Finlandia giocate da titolare mettendo la muserola ad attaccanti del calibro di Cody Gakpo del Liverpool, Depay del Botafogo e Pohjanpalo che ritroverà presto avversario contro il Palermo, racconta con emozione: “Indossare quella maglia è un onore, i miei genitori erano orgogliosi. Giocare un Mondiale è il sogno di tutti, ma per arrivarci devo dimostrare valore ogni volta che scendo in campo con lo Spezia”.
Determinazione, senso di appartenenza e ambizione: Wisniewski oggi è il simbolo di uno Spezia che vuole ripartire dopo le delusioni recenti, con lo sguardo rivolto sia alla Serie A che al prossimo Mondiale estivo.



Grandi prestazioni, 🦅 !