Lo Spezia ha mostrato finalmente segnali di crescita incoraggianti, soprattutto sul piano del gioco, nella trasferta di Empoli. Dopo un avvio di stagione complicato, tra Coppa Italia e le prime gare di Serie B, la squadra allenata da mister Luca D’Angelo ha messo in campo una prestazione più equilibrata e fluida, con evidenti miglioramenti sia dal punto di vista tattico che atletico.
Tra le note più positive della serata toscana c’è la conferma della solidità difensiva, ormai un marchio di fabbrica di questo Spezia, e le conferme individuali di giocatori chiave come Salvatore Esposito, autore del primo gol stagionale dal dischetto oltre che di una prova in crescendo in cabina di regia, e il portiere Diego Mascardi, sempre più rivelazione tra i pali. Miglioramenti sensibili anche sulle corsie laterali, con Candela riportato a destra nel suo ruolo naturale e un mancino puro come Beruatto a sinistra, che ha garantito maggiore ampiezza e qualità nella manovra offensiva.
La squadra ha mostrato più gamba, più intensità e una condizione fisica in netto progresso rispetto alle precedenti uscite, a dimostrazione del lavoro svolto dallo staff tecnico nelle ultime settimane. Tra i protagonisti del match anche Francesco Cassata, autore di una prova generosa e grintosa in cui ha conquistato anche il rigore del momentaneo vantaggio. La “garra” e l’intensità messa incampo dall’aquilotto DOC dovrebbe essere presa a esempio da tutti i compagni. Nonostante qualche assenza dell’ultimo minuto al “Castellani” il tecnico aquilotto sta recuperando anche gli infortunati. Tutto bene quindi?
Tuttavia, nonostante le numerose occasioni create, il reparto offensivo resta il punto critico. Lo Spezia ha sì costruito la gara con più efficacia rispetto al passato (lo dimostrano anche le statistiche, Ndr), ma è mancato il cinismo nei momenti decisivi, come dimostrato dal gol fallito da Artistico, che ha calciato debolmente su un perfetto assist di Candela, permettendo a Fulignati di salvare il risultato.
L’ex Cosenza è stato comunque il più pericoloso tra gli attaccanti scesi in campo, collezionando nella prima frazione un colpo di testa e una mezza girata che hanno spaventato l’estremo difensore di casa pur non riuscendo a centrare il bersaglio grosso. Anche Beruatto ha sfiorato il raddoppio con un bel sinistro su invenzione di Esposito, ma ancora una volta Fulignati ha risposto da protagonista. Meno impattanti, invece, le prove di Vlahovic, alla prima da titolare, e di Di Serio, subentrato senza riuscire a incidere.
Buone notizie sono arrivate dall’ingresso di Edoardo Soleri, finalmente recuperato dopo l’operazione al tendine d’Achille. In poco più di venti minuti, l’ex Palermo ha collezionato tre conclusioni, dimostrando una condizione in crescita e un’intensità che potrebbero valergli una maglia da titolare contro la Juve Stabia.
Tutto questo in attesa di ritrovare la migliore versione di Gianluca Lapadula, ancora fermo a zero minuti stagionali. Il bomber italo-peruviano, reduce da un infortunio alla caviglia e da un’estate segnata da allenamenti personalizzati in palestra, è tornato ad allenarsi con il Gruppo da due settimane e potrebbe finalmente fare il suo debutto nel prossimo match. Da lui ci si aspetta esperienza, gol, carisma e personalità per dare nuova linfa a un attacco che, orfano di Pio Esposito, ha perso la sua principale fonte di pericolosità.
Nessuno si aspetta un “nuovo Pio“, ma con cinque punte a disposizione e una manovra in crescita, mister Luca D’Angelo ha ora più opzioni per cercare il giusto equilibrio in avanti. Se lo Spezia saprà convertire in reti la mole di gioco costruita, siamo convinti che i risultati non tarderanno ad arrivare.



Abate gioca cercando il possesso palla e cercherà di “far uscire” lo Spezia per farsi prendere basso. Nello stesso tempo quando attacca lascia tanto campo dietro. Per queste ragioni l’abbinata iniziale per me potrebbe essere Soleri, uno di grande movimento, e Di Serio che dà grande profondità. A gara in corso darei una chance al Lapa sempre che sia connesso…anche a 36 anni ha le capacità di incidere nelle gare bloccate più di un Vlahovic un po’ evanescente per adattamento alla categoria e per il recente guaio muscolare che ne ha rallentato l’entrata in forma. Poi sempre a gara in… Leggi il resto »