Gori al “Castellani” per sostenere Mascardi: “È come un figlio calcistico

L’ex portiere dello Spezia, oggi all’Union Brescia, ha fatto visita alla sua ex squadra e al giovane collega a cui è legato da un rapporto speciale

Una presenza speciale ha impreziosito il pre e post partita al “Castellani”, è andato in scena il pareggio tra i padroni di casa dell’Empoli e lo Spezia. Tra i presenti in tribuna, non è passata inosservata la figura di Stefano Gori, portiere titolare delle Aquile nella passata stagione e ora in forza all’Union Brescia. Gori ha deciso di tornare appositamente per sostenere la sua vecchia squadra, ma soprattutto per incoraggiare da vicino il giovane portiere Diego Mascardi, a cui si è profondamente legato dopo l’annata condivisa agli ordini di mister Luca D’Angelo.

“Lo considero il mio figlio calcistico”, avrebbe confidato Gori, che in passato ha condiviso lo spogliatoio con Mascardi e che non ha mai nascosto la stima per le sue qualità tecniche e umane. Un legame autentico, costruito tra allenamenti, consigli e momenti condivisi.

Al termine dell’incontro, Gori si è recato negli spogliatoi, dove ha salutato calorosamente i suoi ex compagni di squadra, ribadendo l’affetto che continua a legarlo all’ambiente spezzino. Una visita accolta con grande entusiasmo dal gruppo squadra, che ha dimostrato quanto il portiere sia rimasto nel cuore dello spogliatoio. Ovviamente grandi complimenti proprio a Mascardi risultato il migliore in campo insieme al regista Salvatore Esposito.

Non è stato l’unico volto noto presente all’impianto. Sempre in tribuna, come riportato da La Nazione, sono stati avvistati anche Andrea Catellani, attuale direttore sportivo del Modena ed ex bomber dello Spezia, e un altro ex come Massimiliano Alvini, ora tecnico del Frosinone. Entrambi hanno colto l’occasione per salutare con calore i dirigenti e lo staff spezzino, in un clima di reciproca stima e cordialità.

A completare il quadro degli ex di giornata, anche Elia (decisivo in campo con quella giocata che ha portato al pareggio di Popov, Ndr) e Degli Innocenti, (assente per i postumi dell’infortunio che lo blocco nel finale di scorsa stagione in maglia bianca, Ndr) che nonostante fossero avversari non hanno fatto mancare un veloce saluto a vecchi amici e collaboratori. Una scena che conferma quanto forte resti il legame tra ex giocatori e la piazza della Spezia, capace di lasciare un segno duraturo anche nei percorsi professionali successivi.

Gesti semplici ma ricchi di significato, che raccontano la dimensione umana del calcio, fatta non solo di risultati, ma anche di rapporti autentici e duraturi. Lo Spezia, in questo senso, continua a essere un punto di riferimento affettivo per molti suoi ex protagonisti, e la presenza di Gori ne è stata l’ennesima dimostrazione.

Insomma lo Spezia e la sua tifoseria sono un “ambiente che lascia il segno” anche se non fai più parte del Gruppo delle Aquile.

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