L’ex aquilotto Capradossi sogna il Mondiale con l’Uganda: “Che emozione il primo gol!”

L'ex centrale della promozione in Serie A sogna con l'Uganda in piena corsa per il Mondiale e riparte dall'Universitatea Cluj

Vi ricorda di Elio Capradossi? Il centrale difensivo che contribuì in maglia Spezia alla promozione in Serie A delle Aquile, ma venne fermato sul più bello da un grave infortunio al ginocchio?

Il talentuoso giocatore cresciuto nel vivaio della Roma ha vissuto in seguito stagioni davvero altalenanti: ha militato in prestito alla Spal, poi è passato al Cagliari conquistando una nuova promozione in Serie A sempre ai Playoff, ma con i sardi in massima serie non c’era più spazio per lui, anche perché perseguitato dagli infortuni.

Eccolo quindi per due mezze stagioni prima con Lecco e poi con il Cittadella non riuscendo comunque a evitare la retrocessione in Serie C di nessuna delle due compagini.

Trovatosi svincolato al temine della scorsa annata ha accettato la corte dell’Universitatea Cluj (da non confondere con il più conosciutio F.C. Cluj dove spesso si è seduto in panchina l’ex aquilotto Andrea Mandorlini, Ndr) club di massima divisione romena allenato Ioan Ovidiu Sabau che i più attenti si ricorderanno in Italia con la maglia della Reggiana e, soprattutto, del Brescia.

L’inizio di campionato per Capradossi è stato importante: due partite e un gol decisivo per il pareggio in casa dell’UTA Arad per 1-1, ma anche in Romania i problemi fisici non lo hanno abbandonato del tutto tanto che ha dovuto saltare quattro gare per infortunio e in altre due è rimasto in panchina.

L’ulteriore rivincita se l’ex aquilotto l’ha trovata con la nazionale dell’Uganda con cui può scendere in campo avendo il doppio passaporto italiano e ugandese grazie alla madre. Nelle ultime due partite disputate in nazionale Capradossi è sempre partito titolare e sono arrivate due vittorie: prima il 4-0 contro il Mozambico, con quarto gol a firma proprio del difensore, e poi il 2-0 alle Comore. Dopo otto giornate l’Uganda si trova appaiato proprio al Mozambico a quota 15 punti nel girone africano di qualificazione guidato dall’Algeria a quota 19 sognando una clamorosa partecipazione al prossimo mondiale.

E’ proprio Capradossi a raccontarsi ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: “La mia carriera è stata segnata da due rotture del legamento crociato: prima a Roma, poi quando mi stavo imponendo in Serie B con lo Spezia. Purtroppo è andata così.

La rivincita con l’Uganda è al centro della sua intervista: “Il gol al Mozambico? Che emozione! E’ stata una delle emozioni più intense della mia carriera. Ora siamo in corsa per un traguardo che fino a poco fa era inimmaginabile per il Paese e se, comunque, alla fine non dovessimo farcela ci siamo già qualificati alla fase finale della Coppa d’Africa.”

La scelta di difendere i colori dell’Uganda dopo le giovanili con le selezioni azzurre la giustifica così: “Io ho sempre sentito l’Africa dentro, e poi è un’esperienza che mi permette di crescere anche dal punto di vista professionale.”

Ora che gioca in Romania Capradossi si guarda indietro e traccia un bilancio: “Sognavo di fare il calciatore e indossare la maglia della Roma. Una delle due cose l’ho raggiunta e la Roma la seguo comunque dalla Romania.

 

Photo Credits: FUFA

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