Tom Roberts “proprietario e salvatore“: già investiti 39 milioni di euro nello Spezia

Al suo ingresso in Società la situazione del Club di via Melara era drammatica: il piano quinquennale per permettere di rilanciare le ambizioni sportive con un occhio ai bilanci in modo da garantire continuità e solidità

Due conti in tasca allo Spezia salvato dall’arrivo di Tom Roberts da quella che poteva essere una vera e propria sciagura che avrebbe portato al fallimento del Club di via Melara: parlerà di questo, ma anche di altro, il CEO Andrea Gazzoli nella conferenza convocata domani alle 16:30. Vi avevamo già aggiornato sulle spese sostenute dal propietario del sodalizio aquilotto (LEGGI QUI), ma ora proviamo a entrare un po’ più nello specifico anticipando alcuni temi di domani nella conferenza che potrete, come sempre, seguire in diretta sulle pagine di CalcioSpezia.

Come ci confidò il D.s. Stefano Melissano le avvisaglie già a inizio della scorsa stagione non erano delle migliori: da lì nacque la necessità dell’operazione Rachid Kouda con il Parma. Una cessione strategica per 6 milioni di euro di cui 4.5 cash e il resto il cartellino di Colak. Quei 4.5 milioni di euro consentirono allo Spezia di tenere i conti in ordine almeno fino a febbraio, ma già era evidente dall’estate scorsa la decisione dei Platek di disimpegnarsi e cedere la Società appena possibile.

Il primo passaggio di consegne a Paul Francis a febbraio con l’austrialiano che tramite la sua società, FC32 Group, rilevava il Club per 1 euro, ma immetteva subito 4 milioni. Le note vicende di salute ne portavano al suo disimpegno con l’allora consigliere Charlie Stillitano che contattò Tom Roberts, suo ex giocatore ai tempi dell’Università di Boston, per l’acquisizione del Club. Momenti difficili quelli vissuti dalla società in quei mesi, che non potevano non riflettersi sulla squadra che comunque chiuse in terza posizione il campionato. In quel momento lo spauracchio del fallimento era davvero dietro l’angolo.

Roberts accettò però con entusiasmo e si impegnò a salvare lo Spezia con Stillitano che prese il ruolo di Presidente. Il magnate di Boston si assicurò il Club di via Melara per un euro, ma immise subito 8 milioni di euro per le scadenze più impellenti (come gli stipendi per evitare penalizzazioni in classifica, Ndr). In seguito ecco arrivare altri 10 milioni di euro per concludere la stagione. Quindi in due “trancheRoberts immise subito 18 milioni di euro per salvare lo Spezia e fargli chiudere la stagione.

Ma non è finita qui: con l’avvio della nuova annata calcistica arrivano una serie di scadenze da onorare. Iscrizione, ingaggi, coperture finanziare, ecc. ecc. Ecco che quindi, come riportano i colleghi de Il Secolo XIX, Tom Roberts deve mettere a garanzia altri 21 milioni di euro per far ripartire la “macchina Spezia” in vista della stagione 2025/2026.

Si cerca quindi di ridurre drasticamente un monte ingaggi tra i più alti del torneo cadetto: a fine mercato si passa da 19 milioni di euro netti a 16.5 milioni. Come vi avevamo anticipato in precedenza la Lega B consente un tetto massimo di ingaggio annuale pari a 10 milioni: Roberts deve quindi garantire con fidejussione bancaria l’eccedenza che, considerando i possibili bonus, è di circa 7/8 milioni di euro. Come rivelano sempre i colleghi de Il Secolo XIX nel breve passaggio di FC32 Group era stato anche richiesto e ottenuto un prestito da 4 milioni di euro di cui ora Roberts, che è il proprietario dello Spezia, è costretto suo malgrado a coprire le rate.

Alla fine, al momento, Tom Roberts ha immesso complessivamente quasi 40 milioni di euro nello Spezia per salvarlo da quella che sarebbe stata una “morte certa” a livello sportivo. Partendo da queste basi si capisce il perché di un progetto quinquennale di risalita in Serie A che inizia da questa stagione dove l’obiettivo principale resta assicurarsi il più in fretta possibile la permanenza in Serie B.

Da questo si evincono anche le difficoltà di fare mercato dovendo far quadrare conti, ingaggi e qualità della rosa. Si è investito molto in giocatori in prestito con valorizzazione, prestito con diritto/obbligo di riscatto e giovani di prospettive importanti acquisiti a titolo definitivo. Si sono, insomma, gettate basi importanti su cui si potrà crescere in futuro. Un altro obiettivo fondamentale della nuova proprietà e quello di valorizzare al massimo il proprio Settore Giovanile da dove, negli anni, sono usciti tanti calciatori diventati professionisti in maglia bianca o risorse a livello economico a costo quasi zero per il club stesso.

Si continua poi nella valorizzazione delle strutture del Club di via Melara: dopo il rifacimento del “Picco” (cui il merito va principalmente alla Famiglia Platek: diamo a Cesera quel che è di Cesare, Ndr) si è passati a pensare alla “Cittadella dello Sport” di Follo dove sarà realizzato un ulteriore campo che verrà dedicato alla formazione Primavera che si allenerà così fianco a fianco alla Prima Squadra, mentre il Centro Sportivo del “Ferdeghini” resterà al Settore Giovanile fino alla categoria Allievi e alla sezione femminile. Lì è già stato installanto il nuovo manto erboso sintetico in sostituzione di quello vecchio ormai molto consumato (spesa intorno ai 400.000 €, Ndr). E inoltre Roberts, nei prossimi anni, penserà all’acquisizione delle strutture che attualmente sono ancora di proprietà di Gabriele Volpi.

La prossima scadenza è prevista entro il 16 Ottobre quando le squadre di Serie B devono inviare la documentazione che attesta il pagamento degli stipendi per il periodo bimestre Luglio-Agosto, mentre al 16 Dicembre andranno garantiti i pagamenti del bimestre Settembre-Ottobre.

Insomma si è passati da una reale minaccia di fallimento del Club di via Melara a un anno di ricostruzione che potrà portare a lungo termine solidità e, si spera, anche risultati sportivi soddisfacenti.

Redazione

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1 anno fa

Mi piacciono i piani quinquennali. Nostalgia canaglia.

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1 anno fa

Finalmente un pò di CHIAREZZA che doveva esser fatta già a Giugno prima d’ inizio stagione ….ora dobbiamo solo pensare a SALVARCI.

stefano
1 anno fa

Siamo veramente dei ” mugugnoni “, non si è ancora capito quanto era vicino il baratro e quanti errori della gestione passata stanno ancora pesando sulla società. Non riesco a capire come ci si possa lamentare di chi è arrivato e ha da subito immesso non poca liquidità per portare la barca in porto, impostare una gestione più oculata è sicuramente importante per mantenersi a galla e magari trovare assetti interessanti per un futuro non troppo lontano. Abbiamo esempi neanche troppo lontani geograficamente dove aver speso tanti milioni ha portato ad una “quasi retrocessione ” evitata con “strani” passaggi federali,… Leggi il resto »

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1 anno fa

Io di Salvatore conosco solo il muratore che mi ha rifatto la mansarda. Per il resto sono molto restio a credere alla beneficienza.

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1 anno fa

È’ sempre colpa di chi non c’e’ o non può rispondere…

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1 anno fa

Al di là di tutto abbiamo uno stadio spettacolare e una squadra competitiva

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1 anno fa

Ma quanto siete ingenui.

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1 anno fa

Meno critiche a questa proprietà !!! 🦅🦅🦅

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1 anno fa

Bel saccheggio da parte degli americani , grazie piatek!

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1 anno fa

Cioè la precedente proprietà ci ha portati sull’orlo del baratro….sempre quelli che ci avevano promesso una pronta risalita in serie A?!

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