Baldini parte con il piede giusto: esordio vincente con l’Under 21 al Picco
Il ct massese debutta sulla panchina azzurra con una rimonta sul Montenegro e racconta il legame speciale con lo stadio spezzino
Esordio positivo per Silvio Baldini sulla panchina dell’Italia Under 21, che al “Picco” della Spezia ha battuto in rimonta i pari età del Montenegro. Una vittoria che ha regalato applausi al tecnico massese, accolto con calore dal pubblico in uno stadio che, per sua stessa ammissione, occupa un posto particolare nei suoi ricordi calcistici.
“È uno stadio particolare – ha dichiarato Baldini –. La prima partita che vidi fu Spezia-Prato, con gol di Oscarino Tacchi, poi Carrarese-Triestina finita 0-0. Entrambe le volte era strapieno e lì capii che volevo diventare allenatore. Non ho mai guidato lo Spezia, ma chi siede su quella panchina vive grandi emozioni, perché il pubblico ti sta vicino. È un orgoglio, anche se io non sarò mai il loro allenatore.”
Un pensiero speciale Baldini lo ha rivolto a Diego Mascardi, portiere dello Spezia e al debutto con l’Under21 da “sottoleva“: “Abbiamo valutato lui insieme a Motta e Nava. I nostri osservatori ci hanno segnalato questo ragazzo, titolare in tre gare importanti. Con un ambiente come quello del Picco meritava una chance. Ho pensato: tecnicamente è sullo stesso livello degli altri, ma giocare davanti alla sua gente poteva dargli una spinta in più. Se fossimo stati a Reggio Emilia avrei scelto Motta.”
Il C.t. ha poi analizzato la situazione dei giovani portieri azzurri: Nava, di proprietà della Cremonese, fatica a trovare spazio nonostante il potenziale, mentre Motta sta crescendo con continuità. Mascardi, invece, ha saputo sfruttare il fattore campo, confermando di essere un prospetto interessante per il futuro.
Infine, Baldini ha tracciato la linea guida del suo mandato, soffermandosi sulla mentalità che vuole trasmettere: “I giocatori devono uscire dal campo dopo aver dato tutto. L’importante è non farsi condizionare dall’ansia, ma restare uniti e giocare per la squadra. Nel calcio si vince e si perde, ma la cosa essenziale è l’impegno. A livello europeo, almeno, gli arbitraggi garantiscono maggiore equilibrio rispetto a certe esperienze in Serie C, dove a volte mi sono sentito preso in giro.”
Il debutto del nuovo C.t. si chiude così con un successo e con la consapevolezza di avere già acceso entusiasmo e fiducia in un gruppo giovane, chiamato a costruire un ciclo importante in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.



Noi a spezia non ti vogliamo 🦅🦅