Wisniewski: “Potevo andare in A gli ultimi giorni di mercato, ma lo Spezia ha deciso di tenermi”

Il difensore dello Spezia racconta il suo ritorno in nazionale, il passato difficile con la retrocessione e l’infortunio, e le ambizioni ancora vive per la Serie A

Przemyslaw Wisniewski, centrale difensivo dello Spezia e della Polonia, ha raccontato il proprio percorso di crescita, le delusioni recenti e le speranze future, in una lunga intervista rilasciata a TVSport dal ritiro della Polonia. Il difensore ha ripercorso un anno intenso, fatto di convocazioni inaspettate, un grave infortunio, una retrocessione e un mancato trasferimento in Serie A o Premier League, saltato per pochi giorni.

“La convocazione non mi ha sorpreso. Avevo già ricevuto segnali, e l’allenatore era venuto a vedermi giocare, l’ultima volta in Coppa Italia contro la Sampdoria”, ha spiegato Wisniewski. Una situazione ben diversa da quella del 2023, quando venne chiamato in nazionale senza alcun preavviso, scoprendolo solo tramite i social. “Avevo già programmato le vacanze. È stata una sorpresa, ma poi non ho giocato neanche un minuto. Solo una polo della nazionale, nient’altro”.

L’assenza di comunicazione con l’allora ct Fernando Santos non è passata inosservata: “L’unico scambio tra noi è stato un ‘buongiorno’. Nient’altro”. Un’esperienza amara, culminata con la sconfitta contro la Moldavia e aggravata da un’estate difficile: “Retrocesso, convocato, e poi l’infortunio ai legamenti crociati. Un’altalena emotiva”.

A rendere tutto più pesante, il mancato trasferimento. “Ero a un passo dalla Premier League. Il trasferimento era previsto per lunedì, mi sono infortunato quattro giorni prima”, ha rivelato. Offerte concrete anche dalla Serie A, ma tutto è sfumato sul più bello. Dopo la lunga riabilitazione, però, il difensore è riuscito a giocare ben 36 partite in stagione: “Dopo un infortunio così grave, sono tornato bene. Ma il ginocchio è cambiato, e va curato ogni giorno”.

Il finale di stagione ha lasciato ulteriore amarezza. Lo Spezia ha mancato l’accesso alla Serie A nei playoff contro la Cremonese, nonostante un ritorno lottato fino all’ultimo minuto. “All’andata avevamo pareggiato in un campo difficile, poi in casa sembrava che alcuni giocatori non capissero l’importanza della partita. Mentalità sbagliata e poca voglia di lottare”, ha detto con tono critico.

Il nuovo inizio in Serie B non è stato semplice. Un’espulsione con un conseguente rigore contro nella gara d’esordio hanno complicato subito le cose. Tuttavia, Wisniewski mantiene la fiducia: “La squadra è stata ringiovanita, stiamo lavorando per trovare la giusta identità”. Anche il mercato ha lasciato qualche rimpianto: “C’erano offerte per me, ma il club ha chiesto troppo. E non volevano vendermi all’ultimo giorno di mercato”.

Sul confronto tra Serie A e Serie B, il difensore è netto: “In A è tutto più tecnico, più spazi e meno pressione. In B è lotta pura, sei sempre uno contro uno, gli avversari pressano tantissimo, ti sono sempre con il fiato sul collo. Si gioca duro, e se perdi palla, l’avversario può segnare in un attimo”.

Infine, un passaggio sul suo stato fisico e l’evoluzione del ruolo: “Ho messo su massa molta muscolare lavorando sodo in palestra, soprattutto dopo l’infortunio”, ha spiegato. Allenamenti individuali con Marcin Zontek, oggi al Górnik Zabrze, e una preparazione mirata per evitare nuove ricadute. Quanto al modulo della nazionale, nessuna preferenza: “Posso giocare in una difesa a tre o a quattro, mi adatto a tutto”.

Subscribe
Notificami
guest

10 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
6 mesi fa

Il club non ha chiesto troppo…è quel pagliaccio di Vagnati che si crede di venire a Spezia e comprare come fosse in piazza del mercato..forse manco lì con quello che costa frutta e verdura…..

Has Fidanken
Has Fidanken
6 mesi fa

Bravo…con rispetto doveroso da dare ai pagliacci.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
6 mesi fa

Che Lui e Salvatore erano probabili partenti in caso di chiamata dalla serie A lo sappiamo da mesi…e la società ha mantenuto quello che diceva….se la chiamata arriva all’ ultimo i ragazzi rimangono: è successo…per quanto riguarda la finale dove eravamo “rotti”, il fatto che bastasse il pareggio può aver avuto un ruolo importante nella impostazione mentale….una volta sotto la paura può aver fatto il resto!! Mia semplice opinione…

Commento da Facebook
Commento da Facebook
6 mesi fa

Le parole (se sono davvero queste) non fanno un bell’effetto ma preferisco queste all’amore incondizionato di Elia che poi sappiamo come è finita. Per il resto lascio parlare il campo,il giudice migliore per tutto, e contro il Catanzaro e’ stato uno dei migliori se non il migliore

ginetto 58
ginetto 58
6 mesi fa

Speriamo che continui a giocare bene anche in nazionale, cosi’ a Gennaio potremmo cederlo in serie A o in Premier ad una cifra maggiore a quella che Melissano voleva nel mercato estivo… con la speranza che quanto si incassera’ venga (almeno parzialmente) investita in uno gia’ pronto che possa sostituirlo.
Mi sembra che, pur fra le righe, la volonta del calciatore sia evidente.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
6 mesi fa

Ben venga la schiettezza e la non ipocrisia in un mondo di bandieruole false, ora testa al campionato

Commento da Facebook
Commento da Facebook
6 mesi fa

Mi sembra che abbia “un po’ di mal di pancia”, nel senso che se lo spezia avesse abbassato il prezzo sarebbe andato 🤔

Has Fidanken
Has Fidanken
6 mesi fa

Mah…se stava zitto era meglio. Ormai quella gara è storia pensiamo a fare punti e ad essere contenti degli stipendi che abbiamo, vero caro Wis?! Lo Spezia ha pagato tanto per prenderti…questo non lo dici? E paga un buono stipendio…o sbaglio? Poi gli ultimi giorni di mercato…classico Vagnati…mettere zizzania per un prestito con diritto di riscatto che non eserciterà mai,,,se fai bene ritorna alla carica forte dell’ultimo anno di contratto per prendere un giocatore con 2 lupini…quelle tecniche da vero professionista…come quello che nascose uno Iemmello in fuga a ca’ soa… Questi sono i “Manager” i “Professionisti” nel mondo del… Leggi il resto »

stefano
stefano
6 mesi fa

…..poca voglia di lottare? ….nella finale in casa per la A? …sembra pazzesco, ma vista la partita qualche dubbio viene e non vorrei si proseguisse così, dopo la prestazione con la Carrarese……ANDEMO AQUILE….FUORI GLI ARTIGLI…

Commento da Facebook
Commento da Facebook
6 mesi fa

Dalle sue parole mi sembra di capire che la promozione in serie A lo scorso campionato non fosse la priorità né della società né di alcuni calciatori. ..Ho capito male ?😔

Articoli correlati

L'analisi del tecnico dello Spezia dopo l'eliminazione della sua squadra....
Andrea Bollini ha convocato i giovani talenti dell'Italia U19 per le qualificazioni agli Europei, con...

Altre notizie