Traspare sincera emozione da parte di Massimiliano Guidetti mentre viene insignito di un posto, per altro meritatissimo, nella “Hall of Fame” dello Spezia nel pre partita di Spezia-Catanzaro. Lo storico N°11 delle Aquile, terzo miglior marcatore di sempre del Club di via Melara, è stato uno degli attaccanti più amati dal pubblico delle Aquile che ne ricordano indelebilmente le gesta avendo riportato in Serie B le “maglie bianche” dopo ben 55 anni di attesa nella stagione 2005/2006 e avendo contribuito alla storica salvezza successiva vincendo il Playout contro l’Hellas Verona dopo l’incredibile vittoria in casa della Juventus per 2-3 all’ultima giornata.
“Entrare nella Hall of Fame dello Spezia è un grande orgoglio”, ha dichiarato Guidetti nella “sala della storia” dell’Alberto Picco davanti alla gigantografia della squadra del che vinse lo Scudetto contro il Grande Torino – “Ringrazio la società per l’invito e soprattutto la gente per l’affetto che, dopo tanti anni, è rimasto immutato”. L’ex bomber ha voluto sottolineare come l’amore per lo Spezia e per i suoi tifosi sia rimasto intatto nel tempo. “Solo qui può succedere una cosa simile, è qualcosa che mi emoziona profondamente”, ha detto visibilmente toccato.
Nonostante i tanti momenti sportivamente esaltanti vissuti in maglia bianca, il ricordo più intenso per Guidetti non è legato a una vittoria o a un gol, ma a un momento di dolore e riconoscenza: “L’ultima partita contro il Grosseto. Stavamo retrocedendo, la squadra era vicina al fallimento. Ma al novantesimo ci fu un applauso immenso. Quella scena mi è rimasta dentro”. Un episodio che, secondo lui, testimonia l’anima e la passione autentica della tifoseria spezzina: una squadra in crisi, ma con un pubblico capace di stringersi attorno ai propri colori anche nei momenti più difficili.
Durante la cerimonia, Guidetti ha anche espresso il proprio giudizio sul presente dello Spezia, che ha appena iniziato la nuova stagione di Serie B. “Mi aspetto una stagione importante, come quella passata. La Serie B è un campionato complicato, ma la squadra ha tutte le carte in regola per fare bene”, ha affermato con fiducia. Ha quindi invitato i tifosi ad avere pazienza e a sostenere la squadra lungo il cammino.
Lo stadio “Picco”, completamente rinnovato ma fedele alla sua storica posizione, è stato un altro punto toccato dall’ex attaccante: “È un gioiello. Sono felice che sia rimasto dov’era, con la curva coperta sarà ancora più determinante”, ha commentato.
Il tributo a Guidetti rappresenta non solo un momento celebrativo, ma anche un richiamo ai valori di appartenenza, passione e gratitudine che legano Spezia e i suoi tifosi. In una giornata che unisce passato e presente, l’ingresso di Guidetti nella Hall of Fame segna un altro capitolo indelebile nella storia del Club di via Melara.



Se veniva in curva era meglio
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