Il tema della comunicazione arbitrale torna al centro del dibattito dopo l’episodio che ha visto protagonista Gianluca Manganiello, designato per dirigere Como-Lazio. Il video del direttore di gara, che in diretta annunciava con tono solenne l’annullamento di un gol per fuorigioco, è diventato virale e oggetto di ironia.
Rocchi e l’idea del coach di public speaking
Da mesi il designatore Gianluca Rocchi lavora a un progetto per migliorare la gestione della comunicazione da parte dei fischietti italiani. L’obiettivo è introdurre un “allenatore” di public speaking, una figura in grado di formare gli arbitri non sul piano fisico, ma su quello linguistico e relazionale.
Il compito del coach sarebbe quello di insegnare come modulare la voce, controllare il tono e gestire l’emotività durante gli annunci in diretta. Una necessità resa evidente dai primi esperimenti, che hanno mostrato quanto la comunicazione possa incidere sulla percezione dell’operato arbitrale.
I costi e i tagli ai fondi
Il progetto, però, incontra difficoltà di natura economica. I preventivi per un professionista del settore superano i 150 mila euro a stagione, una cifra che pesa su un settore già alle prese con tagli consistenti.
Come riportato da La Repubblica, la Figc ha ridotto i contributi alle sezioni arbitrali del 13% per il semestre luglio-dicembre, mentre il presidente Zappi ha dovuto fronteggiare la protesta dei Video match official (Var professionisti), che rivendicavano mensilità arretrate e avevano minacciato lo sciopero all’avvio del campionato.
Un nodo ancora aperto
Gli arbitri italiani restano tra i più apprezzati sul piano tecnico a livello internazionale, ma la sfida ora è sul fronte della comunicazione. In un’epoca in cui il dialogo diretto con pubblico e tifosi diventa sempre più parte integrante dello spettacolo, il modo in cui un direttore di gara spiega una decisione può fare la differenza tra trasparenza e polemica.
Se e quando il progetto di Rocchi vedrà la luce dipenderà dalla disponibilità di risorse, ma il caso Manganiello ha già dimostrato che il tema non è più rinviabile.


