Nelle prossime ore si materializzerà il ritorno allo Spezia Calcio del laterale Antonio Candela, cresciuto proprio nel Settore Giovanile del club di Via Melara.
Chi lo conosce bene è, senza dubbio, Pietro Fusco, ex calciatore, dirigente ed allenatore delle Aquile. Quest’ultimo, infatti, scoprì il classe 2000 e lo prelevò dal Canaletto per portarlo in maglia bianca.
Intervistato da Il Secolo XIX, Fusco, che oggi gestisce il mercato della Scafatese, ha parlato così dell’operazione Spezia-Candela:
TRATTATIVA DA APPLAUSI – “Innanzitutto faccio i complimenti a Stefano Melissano. Realizzare un’operazione così significa vedere lungo. Capire chi è il calciatore, metterlo nel posto giusto. Devi essere bravo e attento al mercato. Conosco Luca D’Angelo, siamo stati compagni a Castel Di Sangro, so che ama giocatori così, di gamba e atteggiamento”.
IL PRIMO ARRIVO ALLO SPEZIA – “Lo prendemmo dal Canaletto, grazie agli ottimi rapporti che allora c’erano. Un ragazzo più maturo della sua giovane età, mai in ritardo agli allenamenti, comportamento di uno che voleva arrivare”.
SUL RUOLO – “C’è chi dice sia un terzino e chi invece lo inquadra come uno dei quinti, ha quella notevole capacità di ribaltare l’azione, e lo fa con tanta gamba e corsa, è sempre stata una delle sue caratteristiche. Penso che abbia ancora davanti tanto, ed è per questo che fare operazioni così significa anche guardare avanti, patrimonializzare. Candela è uno che può tornare in A con molta rapidità e credo che possa essere arrivato nel posto giusto. Uno stadio e una piazza che spesso sono leve, spingono”.


