Gabriele Artistico allo Spezia: «Scelta voluta, pronto a dare tutto»

Lo zio Ciccio racconta l'entusiasmo del giovane attaccante, pronto a prendersi il suo spazio nella squadra di D’Angelo

Lo Spezia accoglie un nuovo volto in attacco: Gabriele Artistico è un giocatore della squadra ligure, l’ufficialità dovre arrivare nella giornata di oggi dopo che ieri l’ex Cosenza e Juve Stabia ha sostenuto le visite mediche. La notizia, confermata dallo zio ed ex bomber Ciccio Artistico, arriva dopo settimane di trattative e un entusiasmo crescente da parte del calciatore, che – come raccontato dallo stesso parente – aveva espresso chiaramente il desiderio di vestire la maglia bianca, preferendola a numerose altre offerte ricevute.

Durante un’intervista concessa al Secolo XIX, Ciccio Artistico ha svelato alcuni retroscena sull’affare che ha portato il nipote in Liguria, parlando del salto di qualità rappresentato da questo trasferimento: «A 22 anni arriva in una società importante, capace di valorizzare i giovani, come dimostra il caso di Pio Esposito, decollato verso l’Inter dopo due stagioni al Picco».

L’attaccante, reduce da esperienze con Juve Stabia e Cosenza, ha segnato in Serie C con il Francavilla (12 gol e diversi assist) e ha trovato la rete anche in cadetteria. Il suo profilo, secondo l’ex bomber, si distingue per completezza e spirito di sacrificio: può agire sia da prima punta che come spalla, è fisicamente resistente, rapido, e molto forte di testa. «È uno di quei calciatori che esce dal campo con la maglia sudata. Lo Spezia apprezzerà il suo impegno», ha sottolineato lo zio.

Nonostante i paragoni con Pio Esposito, Ciccio Artistico frena: «Sono due giocatori diversi. Non ha senso confrontarli. Pio ha avuto un trampolino di lancio importante, ma anche Gabriele potrà fare bene, con caratteristiche tutte sue». Determinante, per il giovane attaccante, sarà anche la capacità di adattarsi alle esigenze tattiche di mister Luca D’Angelo e la concorrenza con altri attaccanti di spessore già presenti in rosa.

Lo stesso Ciccio ha contribuito alla scelta del nipote, incoraggiandolo verso lo Spezia, anche grazie al rapporto personale con Roberto Chiappara, che gli ha sempre parlato positivamente dell’ambiente spezzino. «Aveva richieste da una decina di squadre, ma lui voleva solo lo Spezia. Lo scorso anno sono arrivati terzi. Sai che, se vai lì, puoi puntare alla promozione», ha commentato.

Tra i dettagli più interessanti emersi dall’intervista, anche un confronto generazionale tra zio e nipote: «Di testa ero più forte io, ma tecnicamente Gabriele è più completo. Gli do tanti consigli, come quello di migliorare negli ultimi 15 metri. È un gran lavoratore, si allena persino in vacanza». Un impegno che, secondo Ciccio, potrebbe persino generare “problemi” in allenamento: «Il mister non dovrà dirgli di correre di più, ma forse il contrario!».

Infine, un ricordo personale del campo da parte dell’ex attaccante: ha affrontato lo Spezia più volte da avversario, anche nei primi anni ‘90 con la maglia del Vicenza, quando realizzò una doppietta. «Al Picco ho giocato svariate volte da avversario. Ma era molto diverso da oggi. Tutti gli spalti erano bassi. Il pubblico era quasi in campo per l’assenza della pista di atletica. Nei primi anni Novanta, nel Vicenza di Ulivieri, feci doppietta al Menti contro lo Spezia, finì 2 a 2»

Un legame di famiglia con il calcio che si estende anche al padre di Gabriele e a un altro zio, Mario, entrambi calciatori in passato. «Lo abbiamo nel Dna. Oltre a me, anche il papà di Gabriele ha fatto una discreta carriera nelle serie minori. E l’altro fratello, Mario, ha giocato 8 anni in C1».

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