Spezia-Cremonese, la Serie A passa dalla finale dei contrasti e delle conferme

Due percorsi opposti, stesso traguardo: allo Zini e al Picco si gioca il futuro. D’Angelo e Stroppa guidano le rispettive rivincite

Cinque anni dopo la storica promozione targata Vincenzo Italiano, lo Spezia torna a giocarsi l’accesso alla Serie A. Era l’agosto del 2020 quando il club ligure compì l’impresa, e oggi si ritrova ancora una volta all’epilogo dei Play-Off, questa volta con Luca D’Angelo alla guida. Un tecnico che in soli due anni ha traghettato la squadra dal trauma della retrocessione e conseguente salvezza all’ultima giornata per evitare la Serie C alla soglia del massimo campionato.

La finale contro la Cremonese sarà una sfida di nervi, strategie e cuore, che arriva al termine di stagioni profondamente diverse: quella dello Spezia, nata con l’obiettivo della salvezza, si è trasformata in una corsa costante tra le prime tre, mentre la Cremonese ha da subito puntato alla promozione diretta, investendo su una rosa costruita per vincere.

D’Angelo, l’alchimia che ha ribaltato lo Spezia

Nonostante un mercato fatto quasi esclusivamente di scambi, prestiti e riscatti, le Aquile hanno saputo veramente stupire. Mai scese sotto il terzo posto in classifica, chiudendo con il miglior punteggio mai registrato dal club in Serie B, grazie anche a una gestione tattica che ha saputo ottimizzare le risorse e capitalizzare i momenti chiave. Contro il Catanzaro, nei playoff, è arrivata una doppia vittoria frutto di equilibrio e controllo, anche nei momenti più difficili.

Un traguardo che sembra già un successo per una squadra costruita con umiltà, ma portata in alto da una guida esperta. D’Angelo ha dimostrato quanto il ruolo dell’allenatore conti in Serie B, soprattutto in una stagione lunga e complessa.

Cremonese, la continuità che ha pagato

Sul fronte opposto, la Cremonese di Giovanni Stroppa conferma l’ambizione della società grigiorossa, che ha puntato su un progetto tecnico importante. Dopo la sconfitta nella finale dello scorso anno contro il Venezia, il club ha rilanciato con una campagna acquisti estiva già ambiziosa e ulteriori rinforzi a gennaio: Valoti, Gelli, Folino e Paulo Azzi sono solo alcuni degli innesti che hanno alzato il tasso tecnico della squadra che già era importante.

Anche se non è arrivata la promozione diretta, la Cremonese non ha mai mollato, restando sempre in scia delle prime. La vittoria nella semifinale contro la Juve Stabia ha confermato il buon momento di forma e la solidità di un gruppo maturo, abituato alle pressioni di questo tipo di partite.

Due squadre, un solo obiettivo

La doppia sfida in programma giovedì 29 maggio e domenica 1 giugno metterà di fronte due visioni opposte ma ugualmente valide di fare calcio in Serie B. Lo Spezia ha dominato allo Zini durante la regular season, mancando la vittoria solo per sfortuna, mentre la Cremonese ha espugnato il Picco con un primo tempo travolgente nel 2-3 del 9 maggio scorso.

Si prospetta quindi una finale incerta e spettacolare, in cui ogni dettaglio potrà fare la differenza. Il futuro di entrambe passa da qui: per lo Spezia, è l’occasione di tornare a scrivere la storia, per la Cremonese, la chance di riscattare una delusione ancora fresca.

Nel mezzo la sfida tra i due tecnici Luca D’Angelo e Stroppa, un ex aquilotto tra l’altro, che si erano già affrontati in una finale Play-Off rispettivamente alla guida di Pisa e Monza con la vittoria dei brianzoli ai tempi supplementari.

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9 mesi fa

Stroppa pezzo di 💩💩💩💩

Manuel
Manuel
9 mesi fa

Stroppa non mi è simpatico ma stiamo calmi, dai.

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9 mesi fa

li massacriamo spezia superiore

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