Lo Spezia si prepara ad affrontare il Catanzaro al “Ceravolo” nella semifinale di andata dei playoff di Serie B, un momento che segna la settima partecipazione nella storia del club aquilotto a questa fase cruciale del campionato. Un appuntamento che riaccende nei tifosi la memoria dell’epico traguardo raggiunto nella stagione 2019/2020, quando la squadra, allora guidata da Vincenzo Italiano, ottenne una storica promozione in Serie A, la prima di sempre per il Club di via Melara.
Dopo tre stagioni tra i grandi del calcio italiano, gli Aquilotti sono tornati a lottare nel campionato cadetto. Dopo una salvezza ottenuta all’ultima giornata quest’anno la squadra di mister Luca D’Angelo ha stupito tutti riscrivendo record e rimanendo stabilmente per tutta la stagione nelle prime tre posizioni della classifica. La sfida che li attende contro il Catanzaro, formazione ben strutturata e già alla sua seconda semifinale playoff consecutiva, si preannuncia ostica, in una fase del torneo dove spesso i valori espressi in campionato si rimescolano completamente.
Nella storia recente dello Spezia nei Playoff non sono mancati i rimpianti. Nel 2015-16, ad esempio, sotto la guida di Mimmo Di Carlo, i “bianchi” superarono il Cesena in trasferta nel turno preliminare, ma furono poi eliminati dal Trapani in una doppia sfida controversa per alcune decisioni arbitrali discusse. Sotto la guida di Pasquale Marino e dello stesso Di Carlo, ma nell’edizione successiva (2016-17), il cammino si è nuovamente interrotto ai quarti di finale, così come accaduto in precedenza anche con Nenad Bjelica e Devis Mangia.
Il doppio confronto con il Catanzaro nasconde insidie notevoli. Storicamente, solo circa il 50% delle squadre classificatesi al terzo posto è riuscita a conquistare la promozione, a dimostrazione di quanto i playoff rappresentino un torneo a parte, dove contano nervi saldi, forma fisica e approccio mentale.
Le recenti eliminazioni del Palermo, nonostante l’elevato investimento economico sostenuto dal City Group nelle sessione estiva di calciomercato e, ancora di più in quella invernale con l’arrivo tra gli altri di Pohjanpalo per 5 milioni di euro dal Venezia, del Cesena, protagonista di una straordinaria rimonta, e l’ascesa di squadre come la Juve Stabia, autrice di un’annata da record, e lo stesso Catanzaro, sono segnali chiari della profondità e imprevedibilità del torneo cadetto. Questi esempi dimostrano che la Serie B resta un campionato altamente competitivo, dove la programmazione e la coesione di squadra possono fare la differenza anche più del singolo talento.
Lo Spezia ne è ben conscio a partire da mister Luca D’Angelo, capace dopo aver ottenuto una difficile salvezza di portare a casa il miglior bottino di punti nella storia del club in Serie B nel torneo regolare, superando anche il record di Italiano. Un risultato che testimonia la crescita esponenziale della squadra, nata la scorsa estate tra ristrettezze economiche, praticamente senza fare mercato e con l’obiettivo di una salvezza tranquilla e ora chiamata a giocarsi il tutto per tutto per rendere la stagione assolutamente memorabile!



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AAAAAndemoooooo
Forza ragazzi Bisogna vincere
Forza Spezia