Tanto tuonò, che alla fine piovve: alla fine, dopo svariati tentativi, i gemelli Petko e Andrea Hristov ce l’hanno fatta e hanno coronato il sogno di giocare la prima gara da professionisti come avversari. E’ accaduto ieri sera durante Spezia-Cosenza 3-1 al ‘Picco‘.
Dopo che nella gara di andata, che terminò a reti bianche, entrambi rimasero tutto il tempo in panchina e dopo che inizialmente il ritorno era stato rinviato per la scomparsa di Papa Francesco con Andrea che rischiava comunque di non esserci per un’improvviso attacco influenzale, ecco che il sogno dei due ragazzi partiti da Sofia si è avverato.
Fratelli di sangue, rivali sul campo
Cresciuti insieme nelle giovanili del Levski e dello Slavia Sofia, i due hanno condiviso il percorso nelle nazionali bulgare giovanili fino alla maggiore, per poi intraprendere strade calcistiche diverse. Petko ha lasciato la Bulgaria per la Fiorentina, completando lì il percorso nel settore giovanile, per poi passare a Ternana, Bisceglie, Pro Vercelli, Spezia in Serie A, Venezia in B e di nuovo allo Spezia, dove oggi è capitano e punto di riferimento della difesa.
Andrea ha avuto un’evoluzione più frammentata ma non meno significativa: debutto con lo Slavia Sofia, quindi Cosenza, un ritorno in patria sempre allo Slavia Sofia, poi Reggiana, Potenza e infine ancora Cosenza, dove è tornato a vestire la maglia rossoblù con continuità.
Durante la partita, non sono mancati momenti emblematici, come il duello diretto in occasione di un calcio d’angolo, con Petko che tentava di liberarsi dalla marcatura di Andrea. Una scena che ha richiesto l’intervento del direttore di gara Di Marco per riportare la calma, mentre i due fratelli sembravano così immersi nella trance agonistica da non incrociare nemmeno lo sguardo.



su un corner sono addirittura stati richiamati per le botte che si stavano dando
Il nostro è più bello 😜😂😂