Se da Dundee sono arrivati tre appassionati scozzesi per tifare Spezia, anche dalla Francia è giunto un altro gruppo di sostenitori a conferma del fascino internazionale del club ligure. In occasione della partita Spezia-Cremonese, allo stadio Alberto Picco si sono presentati Quentin Ribiere, Nicola Sevenier, Yohan Bertagna e Rayan Hassani, tutti provenienti da Lione. Un viaggio dettato dal cuore e dall’attaccamento alla maglia bianca, che per alcuni di loro affonda le radici nella storia familiare. A svelarlo sono stati i colleghi de La Nazione.
Yohan Bertagna, tra i più entusiasti del gruppo, ha spiegato la motivazione che lo ha spinto ad attraversare le Alpi per vedere le Aquile dal vivo: «Siamo sostenitori sia dell’Olympique Lyonnais che dello Spezia. Ma il mio amore per lo Spezia è speciale, perché legato alla mia famiglia. Mio nonno è Jacques Bertagna, discendente di Renzo e Tito Luigi Bertagna di Arcola». Una connessione diretta con il territorio spezzino, che si è trasformata in una vera e propria passione calcistica.
Per i quattro amici si è trattato della prima esperienza allo stadio Picco, condivisa con Massimo Lombardi e la sua famiglia, che hanno saputo trasmettere loro ancora più entusiasmo per i colori bianchi. «La partita è stata frustrante, ma anche molto emozionante – ha raccontato Bertagna – abbiamo tifato fino alla fine sperando nel pareggio. Ora dobbiamo vincere contro il Cosenza per assicurarci il terzo posto».
Ma oltre al risultato sportivo, ciò che ha colpito maggiormente i tifosi francesi è stata l’atmosfera unica del Picco, la vicinanza tra squadra e tifosi e il calore della comunità locale. Un’esperienza che lascia il segno, tanto da accendere il desiderio di vedere lo Spezia tornare in Serie A. «Mi piacerebbe molto rivedere lo Spezia nella massima serie. Con una buona gestione societaria, credo possa rimanerci a lungo. Seguire la promozione del 2020 fu bellissimo, e ora dobbiamo continuare a sostenere i nostri giocatori».


