Lo Spezia Calcio rende omaggio alle sue colonne portanti, accogliendo nella Hall of Fame del Club di via Melara Osvaldo Motto, Giampaolo Bonanni e Gianni Zennaro, i tre giocatori più presenti nella storia del sodalizio bianco. La cerimonia ufficiale è prevista venerdì sera, prima del fischio d’inizio contro la Cremonese allo stadio Alberto Picco, dove si riaccenderanno i ricordi di un’epoca calcistica fatta di passione, grinta e identità.
Osvaldo Motto, il “Capitano” per eccellenza
Con 447 presenze totali, di cui 360 indossando la fascia da capitano, Osvaldo Motto rappresenta la vetta assoluta nella classifica degli atleti più fedeli alla maglia dello Spezia. Nato a Vado Ligure, arrivò nel Golfo dei Poeti nel 1967 e rimase fino al 1979, interpretando magistralmente il ruolo di libero. La sua carriera si distinse per potenza fisica, impatto nei duelli aerei e un carisma travolgente che gli valsero l’appellativo di “IL CAPITANO” tra i tifosi. Venerdì sera saranno i filgli a rappresentarlo durante la cerimonia.
Giampaolo Bonanni, duttilità al servizio delle Aquile
Secondo per presenze con 414 partite ufficiali tra il 1969 e il 1980, Giampaolo Bonanni è ricordato come uno dei giocatori più duttili e affidabili della storia del club. Capace di ricoprire più ruoli con qualità e continuità, fu protagonista durante uno dei cicli sportivi più intensi del dopoguerra. Bonanni sarà presente al Picco per ricevere l’omaggio dei tifosi e firmare la sua gigantografia, destinata ad arricchire le pareti della Hall of Fame.
Gianni Zennaro, il guerriero delle Aquile
Terzo nella classifica all-time con 387 presenze, Gianni Zennaro arrivò diciottenne allo Spezia nel 1951 ed esordì il 7 ottobre dello stesso anno a Rapallo. In campo fino al 1965, conquistò una promozione in IV Serie, una promozione in Serie C e una Coppa d’Oro Mattei. Storico capitano, difensore arcigno e imponente, Zennaro ha lasciato un’impronta profonda nell’identità del club. Anche in questo caso, sarà il figlio a presenziare alla cerimonia, in nome di un’eredità sportiva ancora viva nella memoria dei tifosi.
Una serata per celebrare la storia
L’introduzione di questi tre giganti nella Hall of Fame rappresenta un ulteriore passo nel percorso del club verso la valorizzazione della propria storia, già inaugurato con il tributo a Carpanesi, Fiori, Padoin e Terzi. La nuova ala dello stadio Picco accoglierà così le gigantografie dei tre simboli del calcio spezzino, offrendo ai tifosi un luogo fisico e simbolico dove rivivere le gesta delle Aquile più rappresentative di sempre.
Venerdì non sarà soltanto l’occasione per applaudire i campioni del passato, ma anche per rinsaldare il legame tra presente e tradizione, con uno sguardo rivolto al futuro, ma ben radicato nella memoria di chi ha costruito, con sudore e passione, la ‘Leggenda Aquilotta‘.



Giusto omaggio a giocatori che per chi ha un po’ più anni come me, ricorda benissimo nel vecchio Picco.