Questa sera, durante l’anticipo della 31° giornata di Serie B tra Spezia e Brescia, la Curva Ferrovia ha organizzato una protesta contro le recenti diffide che hanno colpito diversi membri della tifoseria aquilotta (LEGGI QUI e QUI). Il gruppo ha scelto di non entrare subito nello stadio, come annunciato in settimana, decidendo di sfilare in corteo per le strade della città. Una volta giunti davanti allo stadio Picco, gli Ultras sono rimasti fuori per i primi otto minuti della partita, esponendo striscioni e accendendo fumogeni.
Il messaggio che gli Ultras avevano lanciato nei giorni precedenti alla manifestazione era chiaro: “Non gettiamo la spugna di fronte a una situazione che si protrae ormai da anni. Rilanciamo e chiediamo alla piazza di far sentire la propria voce e di sostenere i ragazzi colpiti dalle ultime diffide”. La protesta è stata un modo per fare pressione su una questione che affligge la tifoseria ormai da tempo.
Al termine della manifestazione, gli Ultras sono entrati in Curva, ma nel frattempo il Spezia era già in svantaggio, dopo che al 4° minuto il Brescia era passato in vantaggio con un gol siglato da Borrelli, complice un errore del portiere Chichizola. L’ingresso degli Ultras ha portato all’accensione di altri fumogeni, con l’arbitro Feliciani che ha dovuto sospendere il gioco per ben quattro volte, per pochi istanti ogni volta. L’interruzione ha generato un recupero di quattro minuti prima della fine della prima frazione di gioco.


