Il Presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin, ha concesso un’intervista al portale Numero Diez.
Nel corso della chiacchierata si è parlato del campionato cadetto come rampa di lancio per i giovani talenti e dell’importanza della qualità degli stranieri presenti nel torneo.
Ecco le dichiarazioni di Bedin:
OBIETTIVO PRIMARIO: LA CRESCITA DEI GIOVANI ITALIANI – “Dobbiamo porci nell’idea che ogni lega, e quindi ogni campionato, deve avere una funzione all’interno di un sistema, che sia nazionale o internazionale. L’obiettivo della Lega B è quello della valorizzazione dei giocatori e della loro definitiva consacrazione verso i palcoscenici dei massimi campionati. In questa ottica i 13 azzurrini chiamati nelle varie Under, così come gli stranieri convocati nelle rispettive nazionali, hanno la possibilità di formarsi in un campionato competitivo e performante come il nostro”.
STRANIERI IN B – “Avere giocatori provenienti da diversi Paesi del mondo rimane una bella vetrina, con una sottolineatura. Oltre alla quantità è importante la qualità tecnica che essi esprimono. Se è vero che abbiamo il 75% di italiani che giocano nel nostro campionato e, quindi, il 25% di stranieri (ma comunque 32 di loro sono chiamati nelle rispettive Nazionali), ecco che penso che questo obiettivo sia stato raggiunto, almeno in buona parte. Se incrementiamo il numero di atleti stranieri, penso che debbano portare un valore aggiunto al nostro campionato. Al netto che lo scopo primario della Serie B rimane quello della valorizzazione dei nostri giovani”.


