Detto che i due casi principali della partita, ossia il rigore inizialmente concesso a Pio Esposito e l’espulsione di Lapadula, l’arbitro La Penna li “azzecca“, ma solo grazie al VAR (che serve ha questo ovviamente), non convince minimamente la sua direzione della sfida del “Picco” tra Spezia e Catanzaro. Una direzione troppo frammentaria che interrompe in maniera costante e sistematica il gioco, che fa un eccessivo utilizzo di cartellini gialli anche in casi dove davvero non ce ne era bisogno, mentre in altri casi più concreti non si vede ombra di sanzione. La partita è dura e maschia e lui non fa niente per placarne gli animi: anzi con la sua direzione cervellotica alimenta l’insoddisfazione di entrambe le parti in una gara già molto tesa di per sé. Difficile commentare per esempio anche l’espulsione di Quagliata al 93° minuto per un normale fallo di gioco dove sarebbe bastato il giallo, a meno che il giocatore ospite non dica qualcosa all’arbitro. Tirando le somme un ammonito per lo Spezia dopo 20″ secondi (quando sarebbe bastato un richiamo verbale a Bandinelli, Ndr) e quattro ammoniti dopo 20′ minuti (con Bonini che non viene sanzionato con il rosso per la reazione su Salvatore Esposito): diciamo che sicuramente sotto un certo punto di vista La Penna ha “indirizzato” la gara perché prendendo il caso di Bandinelli a esempio l’ex Empoli ha poi dovuto giocare 100′ minuti (recupero compreso ovviamente) con il freno a mano tirato per cercare di non incorrere nel secondo cartellino giallo.
In totale 41 falli fischiati di cui 20 contro lo Spezia e 21 contro il Catanzaro. Nove le ammonizioni totali, di cui cinque ai giocatori dello Spezia e, addirittura, a Bandinelli dopo 20″ secondi di gioco. Almeno due le ammonizioni mancate. Due le espulsioni che diventano quattro se si considerano i rossi sventolati a due collaboratori, uno di mister Luca D’Angelo, in panchina per proteste nel corso della ripresa.
Andiamo ora ad analizzare gli episodi principali della partita dello stadio “Alberto Picco“.
AMMONIZIONI – Il primo giallo è da record: dopo appena 20″ secondi finisce sul taccuino di La Penna il centrocampista aquilotto Bandinelli per un fallo su Iemmello. Decisione sicuramente eccessiva nonostante il fallo sia chiaro: sarebbe bastato il richiamo verbale nella circostanza. Al 12°, dopo controllo VAR, finisce sul taccuino dell’arbitro anche Pio Esposito per simulazione, ma anche in questo caso (pur non essendoci il rigore) il giovane centravanti non aveva simulato nella circostanza, ma essere finito semplicemente a terra. Segue un’ammonizione per Bonini per reazione su Salvatore Esposito a seguito di un fallo subito dal regista campano (entrambi ammoniti: il colore doveva essere probabilmente rosso per il difensore del Catanzaro e giallo per il centrocampista dello Spezia reo del fallo). Al 39° ammonito anche Hristov che, per bloccare un’azione di ripartenza del Catanzaro, commette un fallo su Iemmello: qua la sanzione appare giusta. Nella ripresa ammonito Situm per un fallo su Pio Esposito: bravo La Penna nella circostanza a lasciare il vantaggio e poi tornare sui suoi passi per estrarre il giallo nei confronti dell’ex di turno. Segue un giallo giustissimo per Brighenti che commette fallo su Mateju che lo aveva anticipato nettamente. Al 77° ammonito Pompetti che atterrava Filippo Bandinelli interrompendo un’azione di ripartenza dello Spezia. Nel finale ammonito anche Vignali che atterrava Quagliata per evitare una ripartenza del Catanzaro.
MANCATE AMMONIZIONI – Al 3° davvero un brutto fallo di La Mantia su Salvatore Esposito rimasto dolorante a terra: c’è bisogno dell’intervento dello staff sanitario e La Penna, a differenza dell’episodio iniziale su Bandinelli dopo appena 20″, non prende provvedimenti. Considerando il metro arbitrale al 26° manca una netta ammonizione a Quagliata che “calpesta” Wisniewski che lo anticipava in scivolata.
MANCATA ESPULSIONE DI BONINI – Dopo aver subito un netto fallo da Salvatore Esposito il difensore giallorosso colpisce con una testata il regista dello Spezia: arriva il giallo per entrambi, ma il colore del cartellino per il difensore del Catanzaro sarebbe dovuto essere rosso.
RIGORE SPEZIA SU PIO ESPOSITO – Al 13° traversone di Aurelio da sinistra, “spizzata” di testa di Reca a liberare Pio Esposito in area di rigore che controlla il pallone e poi viene toccato (?) da Brighenti: La Penna indica subito il dischetto, ma viene richiamato al VAR. A seguito della revisione ne consegue l’annullamento del calcio di rigore e l’ammonizione per Pio Esposito per simulazione. Decisione corretta, grazie al VAR, quella di non assegnare il calcio di rigore, molto meno quella dell’ammonizione per simulazione.
ESPULSIONE LAPADULA – Nel tentativo di colpire di tacco un centro dalla sinistra di Hristov colpisce invece con un durissimo pestone Petriccione. Inizialmente La Penna si limita all’ammonizione, ma richiamato al VAR cambia il colore del cartellino espellendo il centravanti italo-peruviano dopo appena 20′ minuti dal suo ingresso in campo. Decisione che appare giusta in questo caso tanto che l’attaccante dello Spezia neanche protesta e anzi va a dare la mano all’avversario colpito.
ESPULSIONE QUAGLIATA – Rosso diretto al 93° a Quagliata per un tocco, dopo un fallo, su Salvatore Esposito. Decisione molto severa da parte di La Penna.
Insomma una direzione con tante lacune e alcune (poche) buone decisioni soprattutto grazie al VAR che lo corregge nelle due circostanze principali: per la Redazione di CalcioSpezia l’arbitro La Penna merita quindi un 4,5 in pagella.



Lapadula è da rosso , non cerchiamo alibi , piuttosto se non segna Pio è notte fonda
Ricordiamoci questo signore nella gara play-off in Spezia Trapani quando non concesse un rigore gigantesco quando Perticone falciò in area Piccolo, allora erano i tempi dei Denaro, delle squadre dei compassi e dell’oro di Trapani dove tutti erano in posizione prona e supina, per gli interessati non è cosi
difficile recuperare i filmati e così ogni commento è superfluo, ma esistono pure ora una serie di questi
personaggi tutt’ora in attività nonostante la loro incapacità, forse fanno comodo così-
La Penna: un incapace
Spezia forte, ma distratto nell’ultimo metro e mister Caserta più attento nella lettura della partita. Questo è ciò che avrebbe potuto inserire nel suo commento. La prego, non dica sciocchezze su un arbitraggio/var oggettivamente corretto ed autorevole, per giustificare una sconfitta pesante ma non sconvolgente. Sconfitta rimediata giocando bene, contro un Catanzaro in forma e con un margine di crescita (nel girone di ritorno) secondo solo al Sassuolo. Quell’H di troppo infine non fa onore alla grammatica ed categoria dei Giornalisti-Pubblicisti, ma sarà stato solo come il suo commento, un errore di battitura.
Bonini non andava espulso?
Qui quello che sfugge è una cosa. Il metro Pisa. Il metro di altre. E’ qui il nodo.
Il Catanzaro in 19 partite ha perso solo con noi all’andata. Non serve aggiungere altro. Siete forti. Anzi, fortissimi. Ma il Pisa sta giocando lo stesso campionato? 5 superiorità numeriche con 4 espulsioni dal 5minuto al 49 esimo?
Ma dico a Catanzaro avete vinto grazie al var adesso che avete perso vi brucia tutto
Ma dov’eri a Catanzaro a vedere la partita nel cesso? Siete una squadretta da calcio amatoriale
Arbitro senza personalità , colpa di morutan perché il pallone non era entrato , forza spezia , doveva finire spezia 4 Catanzaro 0
Avete chiaro che non vogliono lo spezia fra le dirette promosse e quindi d’ora in poi sarà sempre peggio. Aspettiamo i espulsioni rigori contro e decisioni di ignoranti grazie al signor Rocchi il quale disse” le partite le fanno i giocatori non gli arbitri”. Gli auguro tanta malasalute.l
Tutto il resto è NOIA…!!! X vincere bisogna fare gol..!!! Forza AQUILE 🦅 💛 ❤
Io questa testata di Bonini nn l ho vista bohh
Serve a questo…. Così si scrive… non usate l’H a casaccio gentilmente