In casa Sudtirol ci si appresta a preparare la trasferta della settimana prossima in casa dello Spezia. Zaffaroni, una sorta di “bestia nera” per gli Aquilotti dopo lo spareggio salvezza del “Mapei Stadium” con il Verona e la vittoria al “Picco” con la Feralpisalò, poi retrocessa, della scorsa stagione, è appena subentrato a Valente, ma qualcosa di buono contro il Sassuolo si è già visto.
Ora il neo tecnico avrà quasi due settimane di tempo, grazie alla sosta per le nazionali che lo priveranno però dell’esperto Kurtic e di Kofler, per conoscere la squadra e lavorare in previsione della trasferta di La Spezia. Il modulo su cui sta lavorando l’allenatore è similare a quello di mister Luca D’Angelo, ossia un compatto 3-5-2. Anche perché il punto principale da risolvere in casa Sudtirol sembra essere la vulnerabilità della retroguardia che con 20 reti al passivo è la peggiore per rendimento del torneo cadetto insieme a quella del Brescia.
Per risolvere il problema difesa lo staff sanitario altoatesino cercherà di recuperare il portiere titolare Poluzzi che nelle ultime giornate è stato sostituito dal collega Drago. L’altro giocatore al momento in infermeria e che Zaffaroni vuole provare a recuperare per il match del “Picco” è Cagnano.



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