Non c’era Francesco Pio impegnato a rispondere alla convocazione dell’Italia Under21, ma ecco gli altri due fratelli Sebastiano e Salvatore Esposito insieme a papà Agostino (ex calciatore e allenatore della Juve Stabia). A fare presenza anche l’attaccante delle “Vespe” Adorante e il sindaco di Castellamare di Stabia Vicinanza, oltre a tanti tifosi e gente del posto. E’ così andata in scena nel tardo pomeriggio di ieri l‘inaugurazione del campetto del “Rione Cicerone“ a Castellamare. Proprio quel campetto dove i tre fratelli Esposito sono cresciuti sognando di diventare un giorno calciatori tirando i primi calci a un pallone. Quel campetto che i tre fratelli hanno voluto restituire alla comunità stabiese a proprie spese ristrutturandolo completamente per alimentare il sogno di altri bambini che anche loro avevano da ragazzi, e poi realizzato, di diventare calciatori professionisti calcando quel campetto.
L’emozione era tanta per i due “figli di Castellamare” e la si leggeva facilmente dipinta sui loro volti. A prendere la parola per primo è stato il centrocampista dello Spezia, grande protagonista della sfida del giorno prima al “Romeo Menti” che ha visto il successo delle Aquile per 0-3 con un gol a testa per i due fratelli aquilotti.
«Quando si tratta di parlare del mio quartiere e della mia città, mi emoziono. Ci tenevo a ringraziare i ragazzi del quartiere e tutte le persone che hanno collaborato per far sì che questo campetto tornasse a essere bello come lo vedete. Non c’è stato solo il contributo dei miei fratelli, ma di tutta la comunità e il quartiere. E di questo ne possiamo essere orgogliosi. Deve diventare un mezzo per i ragazzi per far si che prendano la strada giusta. Oggi se ne sentono troppe, anche crude, soprattutto in Campania. Le persone che ne hanno i mezzi devono aiutare i bambini a prendere la strada giusta che è quella del calcio, dell’aggregazione, quella che abbiamo avuto io e i miei fratelli. Adesso tutti avrete l’opportunità di sognare come l’abbiamo avuta noi. Spero che ce ne saranno altri di fratelli Esposito nel Cicerone.» le parole di un emozionatissimo N°5 aquilotto.
«La vostra felicità non ha prezzo. Vedere un quartiere in difficoltà come il nostro e far festa per un gesto fatto da tanti ragazzi. Secondo me non c’è cosa più bella. È un gesto per i bambini di oggi. Prendere la strada brutta è facile oggi. Spero con questo gesto di dare il nostro contributo. Di certo non cambieremo Castellammare, perché ci vuole tutt’altro. Ma con questo gesto cambieremo le idee delle persone e forse un domani il futuro del Cicerone.» ha invece affermato Sebastiano ai microfoni di StabiaChannel.
«Ringrazio il popolo stabiese ha dimostrato che i miei figli sono anche figli di Castellammare e tifosi stabiesi. Avete dato un’emozione indescrivibile. Vi ringrazio con il cuore e saremo sempre fieri di Castellammare di Stabia.» il commento di papà Agostino.
«I fratelli Esposito sono un orgoglio stabiese e lo hanno dimostrato sul campo: ci hanno “intossicato” un po’ allo stadio, ma sono stati bravi. È stata una serata di festa. Aver restituito il campo dove hanno dato i primi calci a un pallone è un grande esempio di generosità. La questione giovanile è al centro dell’opinione pubblica nazionale. Far fare un’ora di sport, di ricreazione è un modo per togliere i nostri ragazzi dalla strada. È uno straordinario esempio di collaborazione tra una famiglia e il pubblico. Dobbiamo continuare su questa strada, ne abbiamo bisogno. Grazie alla famiglia Esposito, orgoglio stabiese.» le parole del primo cittadino di Castellamare di Stabia Luigi Vicinanza.



Giusto non dimenticare le origini,BRAVI 👍
Grandissimi