Tra i record dello Spezia anche quello di miglior difesa del campionato

Tante soluzioni nel pacchetto arretrato per mister Luca D'Angelo che può contare su elementi molto duttili e intercambiabili, ma tutti di sicuro affidamento

Con soli sette gol al passivo nelle prime otto giornate di Serie B la difesa dello Spezia è quella che ha subito meno gol di tutti nel torneo cadetto.

Merito degli interpreti difensivi, ma anche di una squadra che sa difendere fin dagli attaccanti con un pressing asfissiante sul portatore di palla avversario. Una formazione che, anche se cambiano gli interpreti, rimane sempre molto quadrata e combattiva come è nello spirito del proprio allenatore.

Passando nello specifico al reparto difensivo Petko Hristov, il Capitano, è ormai una certezza per la categoria. Uno dei migliori marcatori del torneo cadetto definitivamente sbocciato dopo qualche titubanza di troppo. Il prestito al Venezia gli ha fatto sicuramente bene e, dopo il ritorno nel Golfo, si è preso la retroguardia aquilotta.

Mateju, acquisto tanto bistrattato lo scorso gennaio, è un giocatore inamovibile per D’Angelo. E del resto dove lo metti lui sta e con un rendimento sempre di altissimo livello. Ultimamente, per l’assenza per infortunio di Hristov, si è disimpegnato anche da centrale di difesa diventando, oltre che il solito spietato marcatore, anche una sorta di regista difensivo. Il risultato comunque non cambia neanche quando gioca braccetto destro o sinistro della retroguardia a tre, o addirittura quando è stato quinto di destra a centrocampo.

Che dire poi di Bertola? Prima di tutto speriamo che rinnovi alla svelta il contratto. La sua è una crescita clamorosa con picchi altissimi di prestazioni, e qualche piccola indecisione che fa parte del percorso di crescita, tanto che sul ragazzo cresciuto nel Settore Giovanile aquilotto ci sono almeno tre squadre di Serie A. Il suo contratto scade il prossimo 30 giugno 2025 e in caso di mancato rinnovo il Club di via Melara sarà costretto a privarsene a gennaio per non perderlo a parametro zero.

E infine Wisniewski, rientrato piano dopo il gravissimo infortunio della scorsa stagione, ma che sta tornando “ciclopico” catalizzando ogni pallone alto. Contro la Reggiana è stato sicuramente il migliore in campo dando sfoggio di uno strapotere fisico assoluto, ma anche di tanta concentrazione e applicazione compreso il decisivo salvataggio di testa sulla linea sulla ribattuta in porta di Gondo.

Ma cosa sarebbe un reparto difensivo senza portiere? Il tanto criticato Sarr ha subito convinto tutti con prestazioni e parate eccezionali e davvero non ci voleva il suo grave infortunio contro il Cesena. Il suo sostituto Gori, dopo essersi levato la ruggine per un anno da spettatore a Monza, ha già collezionato due “clean-sheet” consecutivi. Insomma la difesa dello Spezia sembra davvero solida e intercambiabile, speriamo solo che continui così…

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