“La separazione con Macìa è nata da divergenze di vedute con la proprietà. Le divergenze tra Macìa e la Società non sono legate a un solo episodio, ma ci vuole comunque grande rispetto da ambo le parti. Al momento non cerchiamo un sostituto. Per proseguire il lavoro dell’Area Tecnica ci fidiamo di Stefano Melissano che ha fatto un grande lavoro da quando è a La Spezia.”
L’amministratore delegato dello Spezia Andrea Gazzoli liquida con queste parole il “caso Macìa” e poi fa un ragionamento importante sugli investimenti e le ricapitalizzazioni sempre messe in atto dalla Famiglia Platek per sostenere il sodalizio di via Melara.
“Da quando sono arrivato allo Spezia posso dire che tutti hanno sempre lavorato per il bene dello Spezia stesso. Certo a volte non si riescono a spiegare bene all’esterno certe scelte. La famiglia Platek ha sempre ricapitalizzato, ha fatto sforzi ingenti in questi anni e questa cosa mi piace sottolinearla.”
Infine parole importanti rivolte anche ai tifosi aquilotti: “Dobbiamo ringraziarli: loro sono la nostra stella polare. Ci sono quattromila abbonati e non era scontato, invece questo è sintomo di attaccamento e passione. Lo Spezia è un patrimonio sociale, abbiamo una comunità forte e che va tutelata”.



Macia come Pecini. Hanno mollato durante il mercato improvvisamente. La società ripete le stesse cose: divergenze di vedute. La realtà è diversa, ma non sapremo mai effettivamente come è la situazione.
Ed io che pensavo fosse perché i Platek volessero mettere la panna nella paella valenciana…