Abbassare il monte ingaggi: il “mantra” del prossimo mercato dello Spezia

La rosa verrà sicuramente rinforzata per soffrire meno rispetto alla passata stagione, ma è inutile fare troppi voli pindarici su un possibile ritorno in Serie A. Prima di tutto c'è da consolidare la categoria e poi crescere: si aprirà un nuovo ciclo

Sarà un mercato oculato quello dello Spezia in vista della stagione 2024/2025: il “mantra” rimane quello di abbassare il monte ingaggi che al momento rimane tra i più alti della Serie B. Quindi niente voli pindarici di promozione in Serie A, almeno sulla carta anche se poi ogni stagione può rappresentare una sorpresa man mano che la stessa va avanti. Sicuramente anche meno sofferenza del campionato appena passato, quindi un’annata in cui stabilizzarsi, far crescere i giovani e cercare di ottenere la permanenza in categoria il più presto possibile per poi cercare di migliorare il proprio piazzamento e magari, perché no, entrare ai Play-Off.

Per abbassare il monte ingaggi è probabile che saluteranno alcuni dei giocatori più rappresentativi degli ultimi anni come Nikolaou, fortemente richiesto dal Torino in Serie A ma anche dal Pisa, Arkadiusz Reca e Daniele Verde. Anche Zurkowski, Dragowski e Bastoni che rientreranno dai prestiti, se non verranno riscattati, andranno sistemati.

In porta si va verso il prolungamento di Zoet e si cercherà un secondo di affidamento visto il lungo infortunio di Crespi. Per la difesa si ripartierà da certezze come Hristov, Mateju e da Wisniewski che in pratica vale come un nuovo acquisto. C’è poi Bertola che in questa stagione è cresciuto molto. Da completare il reparto con un elemento d’esperienza (Hermannsson del Pisa?) e magari con il riscatto di Gelashvili e il prolungamento di Tanco. Bisognerà invece trovare nuova sistemazione a Muhl e Joao Moutinho che hanno ingaggi troppo pesanti per il campionato, ma soprattutto un rendimento altamente sotto la sufficienza.

Sugli esterni ovvia e scontata la conferma di Salvatore Elia, probabilmente il miglior aquilotto per rendimento della passata stagione, e di Vignali già riscattato dal Como. Jureskin farà ritorno al Pisa non venendo riscattato. Riscatto invece per il jolly Cassata dal Genoa. Potrebbe restare il giovane Candelari. Sicuramente qualcosa verrà fatto per irrobustire la batteria di esterni: ad ora l’unico nome uscito nel reparto è quello del giovane Turicchia della Juventus Next Gen.

A centrocampo prima di tutto c’è da riscattare Nagy dal Pisa: troppo importante il suo apporto, probabilmente il miglior acquisto dello Spezia negli ultimi due anni. Poi da capire il futuro di Salvatore Esposito che potrebbe prendere per mano la squadra se non accetterà le sirene di mercato da altre categorie. Si spera nel rilancio di Bandinelli e nella definitiva consacrazione di Kouda. Da valutare il possibile ritorno di Jagiello dopo il prestito dal Genoa, mentre dovrebbe partire il giovane Corradini mai preso in considerazione in stagione.

L’attacco è il reparto che potrebbe subire più cambiamenti aldilà della probabile partenza di Verde, miglior bomber stagionale con 7 reti. Saluteranno per fine prestito Pio Esposito e Moro, mentre Cipot potrebbe lasciare per cercare più spazio. Si ripartirà da Di Serio, già riscattato dall’Atalanta, e dall’esperienza di Falcinelli.

Piace poi il giovane Distefano in prestito alla Ternana dalla Fiorentina e Sibilli del Bari, ma di proprietà del Pisa. I “Galletti“, conquistata la salvezza (LEGGI QUI), hanno però l’opportunità di riscattare il giocatore. Un pensierino è stato fatto anche ad Artistico autore di 12 reti con la maglia della Virtus Francavilla che vista la retrocessione dei bianco azzurri in Serie D si svincolerà a parametro zero (LEGGI QUI). Si spera che in questo reparto la società faccia uno sforzo e acquisti un bomber di esperienza e prolificità per la categoria che in questi ultimi campionati è sempre mancato allo Spezia.

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1 anno fa

Non ho letto tutto ma ciò che manca allo Spezia Calcio e, il valorizzare quello che ha intorno e contornata da realtà dilettantistiche che potrebbe valorizzare e ottenere una visione più ampia, piuttosto che acquisire elementi già costruiti, Atalanta insegna, purtroppo si guarda al giocatore pronto che crescerne uno e si sa costa troppo ma il troppo porta un valore.

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1 anno fa

Ma quale A di Egitto, già rimanere in B senza rischiare un infarto ad ogni partita sarebbe grasso che cola !!

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1 anno fa

Fanno ridere! Via tutti i dirigenti, subito!

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1 anno fa

Come quello scorso rischiando ka C

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1 anno fa

Macia nn lo vuole nessuno, e lui nn rinuncerà a 400.000 euro fino al 2026. Da quando c’è lui 1 retrocessione e mezza….. è un incapace.

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1 anno fa

Non ci siamo e basta… inizia il solito mantra…. purtroppo con questa società si va poco lontano… chissenefrega di una nuova tribuna, peraltro ridicola, che non c’entra nulla con il resto dell’impianto… piuttosto mettere in piedi una squadra competitiva, altro che copertura curva Ferrovia, fumo negli occhi…

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1 anno fa

Incompatibile abbassare gli ingaggi e nello stesso tempo rinforzare la squadra…specie con dirigenti poco di valore ..peccato perché in questa serie b basterebbe poco per mirare in alto…avete presente chi lotta per andare in A?..Venezia da noi dominato…

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1 anno fa

Abbassare anche i prezzi dei biglietti o abbonamenti

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1 anno fa

Ahahahah che 🤡

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1 anno fa

Abbassare gli ingaggi e rinforzare la squadra puo succedere solo se hai DS e Allenatore sulla stessa linea e con quattro palle vedi Angelozzi o Meluso che con badget minimi sono riusciti in grandi imprese . Bisogna dire che questo puo succedere solo se ti circondi di persone di alto livello ma questi costano per cui sara’ difficile vedere certe persone allo Spezia Calcio anche perche’ la mentalita’ e la cultura Americana e’diversa dalla nostra per loro ogni pensiero porta a fare bussines non hanno passione ma macchinette conta soldi per cui dobbiamo sperare almeno di mantenere la categoria.

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