Dopo neanche ventiquattro ore dal fischio finale di Spezia-Venezia, sfida terminata 2-1 con conseguente salvezza diretta ai liguri, l’attaccante aquilotto Francesco Pio Esposito, autore del momentaneo 1-1, ha parlato ai microfoni di Cronache di Spogliatoio:
GRANDE FESTA – “Dopo la salvezza abbiamo festeggiato tutta la notte. In questo momento le ore di sonno sono ancora 0”.
PRIMA DEL MATCH – “I giorni prima di questa partita siamo stati tutto il tempo a parlare con mio fratello Salvatore di come sarebbe stato, di cosa fare e di cosa non fare”.
LA GIOIA CONDIVISA CON IL FRATELLO SALVATORE – “Al fischio finale è bastato uno sguardo per capirci: sapevamo entrambi cos’avevamo in testa, non è servito neanche parlarci”.
TIFOSI IN CAMPO – “A fine partita ci ho messo 30-40′ per rientrare negli spogliatoi: è entrata tutta la gente in campo e abbiamo gioito anche con loro”.
IL GOL – “Segnare è stata una grandissima liberazione: erano 5-6 mesi che non facevo gol e per un attaccante è pesante conviverci”.
ASTINENZA INTERROTTA – “In quel tiro c’erano tutta la mia rabbia e tutta la mia voglia che avevo di tornare ad esultare”.
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