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Jagiello: “La salvezza passerà dal Picco: sorpreso in positivo dal tifo aquilotto!”

Il centrocampista polacco in intervista: "Se resterò allo Spezia l'anno prossimo dovremmo fare un altro tipo di campionato. Questa piazza merita di più"

Parla anche l’esperto centrocampista polacco delle Aquile, in prestito secco dal Genoa, Filip Jagiello in vista della gara di Pasquetta al “Picco” contro l’Ascoli e lo fa ai microfoni del collega Fabio Bernardini sulle pagine de La Nazione. Ecco le sue principali dichiarazioni.

CONCENTRAZIONE MASSIMA E TENSIONE INEVITABILE –Sono sicuro che contro l’Ascoli faremo una grande partita, siamo pronti a lottare tutti insieme per vincere. Avvertiamo l’importanza dell’evento, la tensione è inevitabile. Alla ripresa degli allenamenti, la squadra era già concentrata sulla partita: faremo di tutto per vincere“.

APPROCCIO ALLA GARA – “Penso che saranno decisivi sia l’aspetto mentale che quello tecnico. Se entreremo in campo omettendo le nostre qualità non riusciremo a vincere perché non potremo fare affidamento solo sulla corsa, sarà necessario aggiungere anche le nostre doti. Se ognuno di noi evidenzierà ciò che mostra nel corso degli allenamenti sono sicuro che faremo una grande partita. Altresì, sarà necessario giocare con la testa libera, se saremo troppo tesi non riusciremo a centrare l’obiettivo. Giochiamo a calcio, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. Ma in questo senso, sulla scorta di ciò che abbiamo messo in mostra nelle ultime partite, sono sicuro che avremo un approccio alla gara senza paure o ansie“.

ESPERIENZA E MENTALITA’ –Il primo anno a Genova era una situazione simile. A Brescia ho invece disputato i playoff, mentre l’anno scorso ho vinto il campionato con il Genoa. Sono abituato a giocare questo genere di partite, io entro in campo senza paura e voglio sempre vincere. E’la mia mentalità“.

LOTTARE ASSIEME – “Penso che tutta la squadra dovrà funzionare in modo ottimale, non dobbiamo pensare che solo uno di noi possa cambiare la partita. Dovremo lottare tutti insieme, solo così potremo raggiungere il nostro obiettivo“.

CRESCITA IMPORTANTE ANCHE GRAZIE A D’ANGELO –Siamo vivi, da gennaio la squadra ha fatto step di crescita importanti. È chiaro che permane una situazione di classifica difficile che ci costringe a giocare a carte scoperte con gli avversari per la necessità di vincere. Mister D’Angelo ci sta dando un aiuto sostanziale, è una grande persona e un altrettanto valido allenatore“.

PICCO DECISIVO – “Con tre gare in casa su cinque penso che la salvezza passerà dal “Picco”, i tifosi ci danno sempre una mano importante. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla passione e dal calore della tifoseria spezzina. Noi dovremo essere bravi a portare lo stadio a nostro favore“.

RUOLO –Non giochiamo sempre 3-4-2-1, a volte adottiamo anche il 5-3-2. Comunque, quasi sempre gravito nella zona sinistra del campo, lì mi trovo bene“.

CONFERMA O ADDIO? – “Restare allo Spezia in caso di salvezza o tornare in Serie A? Ora è troppo presto per questo genere di valutazioni. Mi piacerebbe, comunque, restare se ci sarà la volontà da parte della società di confermarmi. Sono aperto a tutte le opzioni, soprattutto a quelle dello Spezia. Una cosa è certa: se ci salveremo, l’anno prossimo dovrà essere di ben altro tenore perché questa piazza merita di più“.

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