Tramite il proprio profilo ufficiale Facebook il Gruppo Bullone (gruppo di tifosi organizzati dello Spezia, Ndr) ha emanato un comunicato di contestazione nei confronti della Società aquilotta dopo i risultati negativi di questa stagione. Di seguito il comunicato:
“La contestazione che il Gruppo Bullone sta facendo da tempo alla società è cosa nota.. Al di là della sorte e delle responsabilità dell’allenatore stiamo lottando contro una proprietà assente e priva di passione per i nostri colori responsabile di una inaccettabile retrocessione gratuita grazie ad una direzione tecnica fallimentare con cui ci sta portando in lega pro dopo il cambio continuo di proclami riguardo il ns. avvenire( da una pronta rimonta ad una sperata salvezza) ha inoltre cambiato il nostro storico amato logo per uno orrendo. Dopo 4200 abbonamenti ci ha sottoposto a fare migliaia di km lontano dal Picco per una tribuna da pochi privilegiati ponendo dei led più alti che coprono visuale e vessilli. Ma il peggio è che ci hanno mentito mentre li guardavamo negli occhi sul futuro della società negando sia in vendita quando è noto il contrario. Ciò significa un ulteriore sfoltimento della rosa che ci porterà all’inferno. Noi a tutto ciò non ci siamo mai stati e lotteremo come la storia insegna per il bene dello Spezia Calcio, nostra infinita passione e non oggetto di business speculativo sostenendo la squadra ovunque e comunque come sempre abbiamo fatto portando il nostro vessillo capovolto.”



Abitassi a spezia sarei sicuramente con loro in piscina solo rispetto per voi!!!
Dobbiamo comprendere che rifare una squadra dopo la retrocessione, non è facile. Lo dimostrano altre squadre, quali Benevento, Crotone ed altre con ulteriore recessione in serie C. La realtà di una società, piccola come lo Spezia, è soltanto quella di una costante permanenza in serie B, con obiettivo playoff per promozione in serie A. E quindi un normale sali scendi, Tra A e B, come tante piccole squadre vedi Empoli, Parma e quant”altre. Accettiamo questo stato di cose, non dimenticandosi, le difficoltà pregresse. Vedi quarta seria, sino al miracolo serie A. Formare un squadra per ritornare in A, non è… Leggi il resto »
La società verrà venduto a gennaio, KOUDA già richiesto,. Brutta fine la colpa è solo della proprietà e del DS e suo collaboratore non all’altezza per le scelte anche se tarpate da un portafoglio vuoto.
Bravi ” BULLONI ” il mio stesso pensiero ormai siamo con un piede e mezzo nel baratro e sembra tutto programmato a tavolino.
E’ due mesi che te lo dico e te lo scrivo: a questo punto devi mettere in campo una squadra quadrata e vivace. Metti la difesa come vuoi, intanto uno vale l’altro, non sanno cosa fare del pallone. A centro campo metti Cassata, Bandinelli e un giovane che porti vivacità, potrebbe essere Pietra. Davanti metti due giovani entusiasti Kouda e Pio, con l’aiuto dell’esperienza (anche se da fermo) di Ekdal. Lascia perdere i “frillini”, non vedi che non stanno in piedi… ma porcamiseria, dai provaci… da allenatore honoris causa…
sono perplessa dall’atteggiamento di curva ferrovia…..
Basta vedere a cosa è successo alle altre squadre acquistate dalla proprietà americana in giro per l’europa: tutte retrocesse dopo 2 anni dall’acquisizione e lasciate allo sbando…
Primi……ma non unici…a pioggia..tutti…giocatori compresi
Gruppo Bullone sempre un passo avanti a tutti.
Stadio vuoto con la ternana non devono vendere nemmeno un biglietto…