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Vendere bene e comprare con oculatezza: la ricetta giusta per mantenere la A?

Spezia regina del mercato invernale con 8 acquisti e 9 cessioni, ma anche con un’importante occhio al bilancio realizzando plusvalenze vere e non andando a pesare sui Platek

Mercato sontuoso e sicuramente corposo quello dello Spezia in questa finestra di gennaio, ma anche portato avanti con un occhio al bilancio e grande oculatezza.

E’ chiaro come lo Spezia sia la regina del mercato invernale di Serie A: 8 colpi in entrata (7 a titolo definitivo e un prestito secco, Ndr) e 9 in uscita. Nessuno si è mosso così tanto nel massimo campionato italiano.

Sono arrivati giocatori già pronti per essere utilizzati subito al netto degli infortuni (Esposito, Zurkowski e Shomurodov), e altri futuribili, ma di sicuro interesse (Wisniewski, Cipot, Krollis e Joao Moutinho) a cui si aggiunge Marchetti arrivato a parametro zero per coprire le spalle a Dragowski dopo il brutto infortunio occorso a Zoet.

Il tutto con estrema oculatezza anche grazie alla cessione di Kiwior che, ha sì impoverito nettamente la retroguardia difensiva, ma 25 milioni con 5 milioni di bonus aggiuntivi dall’Arsenal proprio non si potevano rifiutare.

Facciamo due conti

Come sottolineano oggi i colleghi de Il Secolo XIX a bilancio del 30 giugno scorso vi erano plusvalenze per un valore pari a circa 4 milioni di euro.

In entrata si aggiungeranno i 25 milioni di Kiwior, la cessione di Antiste (pagato 4.6 e venduto a 5.7 + bonus, Ndr), gli 850.000 € del Venezia per Ellertsson e la cessione di Bozhanaj alla Carrarese.

Le altre sono tutte partenze in prestito, alcuni secchi come quello di Strelec alla Reggina o Mraz all’Anorthosis Famagosta, ma altri con il diritto di riscatto che potrebbero quindi fruttare a giugno ulteriori introiti.

Pensiamo a Hristov al Venezia (diritto di riscatto obbligatorio in caso di promozione oggettivamente difficile da realizzare con il difensore bulgaro che dovrebbe tornare in maglia bianca, Ndr), Stijepovic al Mura, Sher al Groningen, Leo Sanca al Famalicao e Nguiamba al Jagiellona.

Quindi lo Spezia ha incassato e incasserà una cifra intorno ai 31 milioni.

In entrata ecco le spese di 3.5 per Esposito dalla Spal e Zurkowski (nella foto, Ndr) che costerà 4 milioni al momento del riscatto dalla Fiorentina. Krollis costo di 900.000 € + 600.000 € di eventuali bonus al Valmeria. Wisniewski è diventato aquilotto per 3 milioni di euro. 700.000 € più il prestito di Stijepovic per Cipot dal Mura. Joao Moutinho e Marchetti sono arrivati a parametro zero. Infine 1.5 milioni per il prestito secco di Shomurodov dalla Roma.

In totale la spesa, considerando anche gli obblighi di riscatto di giugno, ma senza conteggiare i bonus, e pari a 13.6 milioni per otto operazioni in entrata.

Insomma Macìa ha venduto bene e comprato con oculatezza: se questa sostanziosa campagna di mercato invernale servirà per ottenere l’obbiettivo prefisso solo il campo potrà dirlo.

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