Il tecnico dello Spezia ha parlato al termine della gara vinta al “Diego Maradona” contro il Napoli.
Vittoria importantissima per lo Spezia Calcio che, nel posticipo della diciannovesima giornata di Serie A, si impone di misura al “Diego Armando Maradona” contro il Napoli.
Tre punti di grande prestigio per le aquile che ritrovano così il successo, che mancava dal 6 Novembre (Spezia-Torino 1-0, ndr), contro un avversario di grandissima caratura ed in lotta per lo scudetto.
Al termine della partita un soddisfatto Thiago Motta ha parlato della sfida che ha permesso ai bianchi di chiudere l’anno in modo positivo. Ecco, di seguito, le parole del trainer dello Spezia:
L’ABBRACCIO CON IL VICE – “In panchina viviamo la partita al massimo ed alla fine ci abbracciamo perché siamo uno staff e stiamo lavorando con grande impegno e professionalità. Tutto il nostro staff lavora per aiutare questi ragazzi ad andare in campo nel miglior modo possibile”.
ATTEGGIAMENTO DOPO IL GOL – “Sappiamo che il Napoli è una squadra che prova ad allargare con un terzino e dall’altra parte con un esterno d’attacco e alla fine stando bassi diventa difficile difendere perché riescono a trovare l’uno contro uno da una parte o dall’altra ed iniziano a mettere palloni in area. Per questo abbiamo cercato di rimanere alti e difendere più alti possibile”.
IL PERCORSO – “Sono contento del percorso, dall’inizio abbiamo lavorato molto con questi ragazzi. Siamo sempre in linea con l’obiettivo della società. In questo girone d’andata abbiamo avuto dei momenti in cui abbiamo fatto bene ed altri in cui abbiamo fatto meno bene. Non siamo tranquilli perché siamo comunque a lottare per la salvezza ma sono fiducioso sul fatto che nel girone di ritorno faremo ancora meglio”.
IL FUTURO SULLA PANCHINA DELLO SPEZIA – “Ho pensato a preparare al meglio questa gara e da ora penserò alla prossima con l’Hellas Verona che sarà una sfida complicata. Il nostro lavoro è fatto così e ci troviamo spesso in discussione, sarà sempre così ed è anche per questo che mi piace”.
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Roba da matti, questo fa il professore dopo che ha fatto 4 punti senza mai tirare in porta, giocando da schifo, prestazioni indegne e punti casuali, ora l’errore più incredibile sarebbe quello di confermarlo, tra l’altro ha mezza squadra che lo odia e il mercato bloccato quindi siamo con le spalle al muro. Qualcuno dica a Manaj che non è Messi e se passa un pallone probabilmente non gli viene nessuna malattia, Motta invece si, per noi è una malattia incurabile
Col Napoli abbiamo vinto senza tirare in porta, con l’Empoli un pareggio e zero tiri. Con cinque cambi a disposizione, al Maradona, entra solo Colley a tre minuti dalla fine. Io non sono tanto fiducioso. Speremo ben.
parliamoci chiaro vincere senza mai tirare in porta e mettere il pulman parcheggiato davanti alla porta non é preparare la partita……San Culino e non San Gennaro é passato al Maradona per lo Spezia ma rimane la squadra mediocre e senza gioco che é stata fino a quá…Giampaolo…..mah sempre amichetto di Pecini ma anche lui non con un curricula convincente…..altri profili sarebbero meglio per far crescere sti ragazzi…..ci vuole qualcuno che insegni….comunque ripeto spero che Genoa e Cagliari continuino a non giocare…..allora se San Culino fa altri due tre colpi magari……