Cellino e le proprietà straniere nel calcio: “Di prospettiva ne vedo poca”

Il pensiero del presidente del Brescia, in passato al Cagliari e prima dell’approdo al club lombardo, partron del Leeds

Massimo Cellino ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine della conferenza stampa di presentazione dell’accordo con Intesa Sanpaolo. Il presidente delle rondinelle, come riporta il Giornale di Brescia, ha parlato anche dei presidenti e delle proprietà straniere.

LE SUE PAROLE. “Spero che gli imprenditori si avvicinino a questo mondo, che è un’azienda a tutti gli effetti. Non esistono miliardari che prendono il calcio come hobby, altrimenti tempo cinque anni si fallisce. Qui si pagano le tasse e soprattutto si deve creare utile a fine anno: ed è questo il mio obiettivo da presidente e imprenditore. Come l’allenatore che deve uscire dal campo con la vittoria. Io sono un presidente operativo, non di quelli che fa finta di essere ricco per poi fallire spendendo più di quello che ha. O magari vende al primo avventuriero che passa senza controllare da dove arrivano i soldi o se ci sono realmente. Con l’avvento di tante proprietà straniere nelle società io di prospettiva per il mondo del calcio ne vedo poca. Che poi di straniero hanno forse l’accento: andiamo invece a vedere chi sono realmente, chi c’è dietro“.

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