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Il muro del Tifoso

Sabiniano Noga, albanese del Golfo: “Manaj prossimo bomber dello Spezia”

Arrivato in città da piccolo ha subito tifato per le Aquile e ricorda con piacere Confalone e Guidetti. “Bicchiere mezzo pieno per Pecini, Manaj giocatore che può far impazzire la piazza. Può segnare molto con Salcedo. Maggiore? I numeri parlano per lui, ma a me non piace: preferisco Bastoni”

Albanese d’Italia, o meglio, albanese di Spezia: Sabiniano Noga è arrivato in città da bambino con la sua famiglia dall’Albania.

Come ogni ragazzino il suo sogno era quello di fare il calciatore e quale sogno più grande di farlo nella squadra della “propria” città.

La maglia bianca aveva quel fascino in più che un’altra maglia non avrebbe potuto avere per il giovane Sabiniano che ha conservato la passione per lo Spezia e per il calcio.

Calciatore dilettante, centrocampista di grinta e gamba, ha vinto molti campionati dilettantistici dall’Eccellenza alla I Categoria.

Partiamo dalla sua prima volta allo stadio Picco: che ricordi conserva?

La mia prima volta è stata con l’ex squadra la Tarros Migliarinese, dove all’epoca giocavo. E’ stata una “gita” organizzata per le scuole calcio. La partita era Spezia-Lucchese, un derby sempre molto sentito. Lo Spezia ha vinto 2-0 e io porto un gran ricordo di quella prima volta.

La partita che non si dimenticherà mai al “Picco”?

Sicuramente non posso che ricordare Spezia-Juventus: una partita che rimarrà nella storia dello Spezia e nella mia memoria. All’epoca ero un 14enne e quelle erano le prime volte che andavo allo stadio “come i grandi” ossia da solo con gli amici. Finì 1 – 1 con gol allo scadere di Nedved che impattò il vantaggio di Confalone: peccato per quel gol perché sarebbe stata una doppia soddisfazione per me tifando sia Inter che Spezia vincere quella partita contro la corazzata Juventus.

C’è un giocatore che ricorda con più affetto?

Collegandomi alla partita ricordo con molto piacere il “centrocampista mascherato” Confalone autore del vantaggio dello Spezia, ma il mio idolo è senza ombra di dubbio Massimiliano Guidetti. Ho urlato tantissime volte il suo nome in curva ad ogni suo gol.

Veniamo ai nostri giorni. Lo Spezia ha lavorato molto in entrata con ben 21 acquisizioni definitive dovendo operare tra mille difficoltà. Come vede il mercato delle Aquile?

Questo è stato un mercato molto strano per lo Spezia. Dopo la batosta presa per il blocco del mercato sicuramente son cambiate anche le strategie cercando di puntare su ragazzi giovani e di proprietà da sfruttare anche nei prossimi anni. Poteva a mio parere fare anche qualche acquisto di esperienza in più che non guasta mai in nessuna categoria. Dare un giudizio ad oggi sarebbe molto semplice, ma il giudizio migliore sicuramente lo darà il campo e li vedremo se il Pecini ha fatto un bel lavoro o meno, la sua carriera parla in maniera positiva e io di conseguenza vedo il bicchiere mezzo pieno.

Tra i nuovi è arrivato anche Manaj, albanese proprio come lei. Può descriverci che giocatore è e cosa potrebbe fare per lei in Serie A nello Spezia?

E’ il classico giocatore che ha bisogno di una piazza come Spezia e viceversa. E’ molto forte fisicamente, veloce e tecnicamente completo: il classico attaccante moderno a tutto campo. Se dovesse venire con la testa giusta può veramente fare il salto di qualità lui e di conseguenza farlo fare alla squadra. E’ un ragazzo che ha esperienza internazionale avendo fatto più di 25 partire condite da 6 gol con la propria nazionale tutte fatte a un livello molto alto. E stato sicuramente il colpo di mercato più importante fatto dal direttore Pecini, ma voglio citare anche Salcedo.  Lo reputo uno dei giovani italiani più interessanti. In coppia con Manaj son convinto che faranno molto bene, se dovessi fare una previsione dico almeno quota 20 per tutti e due.

Cosa manca per te alla rosa dello Spezia?

Come detto poca fa manca sicuramente qualche colpo d’esperienza, ma non è detto che una squadra di giovani possa fare anche meglio. In fondo sono più spregiudicati di una formazione esperta: lasciamoli lavorare tranquilli e senza pressioni, anche se nella piazza spezzina i “mugugnoni” non mancheranno mai.

In panchina Italiano è stato sostituito da Thiago Motta. Che pensa del nuovo mister?

Prima di parlare di Motta, se me lo concedi vorrei dire due parole su Italiano. Lo reputo un allenatore fenomenale e fortunato: è il giusto mix perché faccia una grande carriera. Come Uomo e come persona lo reputo “piccolo”. Nella vita, oltre che ai soldi e al lavoro, bisognerebbe essere anche un po’ “uomini di parola” e dare un valore alla propria parola. Ci siamo accorti che lui questa cosa non sa minimamente cosa significhi. Venendo a Thiago Motta ha iniziato questa avventura tra mille difficoltà: rosa incompleta, casi COVID tra i giocatori, quarantene obbligatorie, amichevoli non fatte e quant’altro… Da calciatore è stato fenomenale, i maestri nella sua carriera calcistica sicuramente non gli sono mancati, quindi prima di giudicare il suo operato aspetterei almeno dieci partite. Facciamo parlare il campo e poi tiriamo le somme, spero solo che tutta la sfortuna che ha avuto fino ad oggi gli dica bene in futuro.

Da spezzino acquisito che ne pensa degli spezzini Maggiore, Bastoni e Vignali che hanno realizzato il sogno di tutti i giovani calciatori spezzini, ossia quello di vestire la maglia dello Spezia in Serie A?

E’ un motivo di orgoglio che tre ragazzi di Spezia facciano parte della Prima Squadra da anni e con ottime prestazioni. Non ho ben capito il motivo per cui Vignali e stato ceduto al Como: visto il livello della rosa è un giocatore che poteva fare parte del gruppo tranquillamente. Il Capitano invece a me personalmente non mi entusiasma molto come giocatore: vedo tanti giocatori della rosa nell’undici titolare al posto suo. Detto questo i numeri sono dalla sua parte perché è un giocatore con 155 presenze e con la fascia al braccio a soli 23 anni. Mi ha positivamente colpito Bastoni, un giocatore che migliora partita dopo partita anche se non più giovanissimo può fare più ruoli e li fa tutti molto bene, dei tre spezzini e sicuramente quello che mi piace di più. Vi saluto con l’augurio che lo Spezia possa raggiungere al più presto il proprio obbiettivo stagionale!

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