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Le PAGELLE di CalcioSpezia: Nzola da copertina, ma che Estévez

Streghe affondate e voti alti per tutti. Gyasi arma tattica, Terzi si riscatta con una prova granitica. Ferrer torna ai suoi livelli. Italiano è il condottiero di una squadra vera!

PROVEDEL 6: Quasi uno spettatore non pagante. Non deve effettuare grandi parata e lo si ricorda più che altro per una perfetta uscita di testa fuori dall’area di rigore.

SALVA FERRER 7: Lo spagnolo sta tornando. Attento in difesa, ma soprattutto efficace in avanti. Bravissimo a sovrapporsi sulla destra ad Agudelo che, quando si accentra per mettere in mostra il mancino, gli porta via l’uomo lasciando la corsia libera. Corsia dalla quale scodella anche l’assist per il gol di Pobega che rompe l’equilibrio in campo.

TERZI 7: Il Capitano stringe i denti per esserci e si lascia alle spalle la brutta prestazione con la Juventus. Praticamente perfetto. Guida la difesa sempre a testa alta: arriva sempre per primo a chiudere sul pallone e tiene la linea del fuorigioco, trappola in cui gli attaccanti di Filippo Inzaghi cascano spesso.

CHABOT 6,5: Una sicurezza al centro di una difesa che concede dalla sua parte solo l’occasione del palo di Lapadula. Abilissimo a chiudere in diagonale su Insigne dopo un pallone perso da Bastoni. Peccato per l’infortunio a fine prime tempo. (45° P.t. DELL’ORCO 6,5: Secondo tempo solido quello difensore che si adatta bene al centro della retroguardia senza soffrire praticamente mai gli attaccanti avversari.)

BASTONI 6,5: Ottimo in fase offensiva, arriva sempre sul fondo e scambia benissimo con Gyasi. Sfiora il gol del vantaggio nel primo tempo con un gran diagonale che esce di un niente a lato del palo. Qualche difficoltà in più nel primo tempo in fase difensiva, ma alla fine se la cava sempre. (75° MARCHIZZA 6: Rientro post Covid e recupero importante il suo. Lo sprint giusto sembra esserci già: lo si evince quando brucia Maggio e lo costringe al fallo guadagnandosi punizione in attacco e facendo ammonire l’avversario.)

ESTEVEZ 7: Partita mostruosa dell’argentino al debutto dal 1° minuto. Primo tempo dove forse non si vede molto, ma è sempre al posto giusto nel momento giusto sia in fase difensiva che in fase offensiva. Tempi di gioco perfetti. Nella ripresa costringe Montipò alla grande deviazione in angolo con una bomba in diagonale. Stesso angolo da cui l’argentino pennella l’assist per la doppietta di Nzola. (82° AGOUME’ S.V: Troppo poco per essere giudicato.)

RICCI 6,5: Si vede meno che in altre partite, ma è comunque il “cervello” della squadra e del gioco perfetto voluto da mister Italiano. Tante azioni aquilotte partono dai suoi piedi educati. (82° MORA S.V.: Troppi pochi minuti in campo per essere giudicato anche se ha il tempo per pulire di testa l’area di rigore su un corner in favore del Benevento.)

POBEGA 7: Sblocca la partita con il suo secondo gol consecutivo in Serie A legittimando l’ottima pressione dello Spezia nella prima frazione. Nella ripresa si inserisce un po’ meno, ma recupera tantissimi palloni come quello dell’importante raddoppio spezzino. Giganteggia in mezzo al campo, cala solo un po’ alla distanza. (75° LEO SENA 6: Poco tempo per mettersi in mostra, ma riesce a fermare benissimo un pericoloso contropiede 4 contro 2.)

AGUDELO 7: Gioca partendo largo da destra e accentrandosi per liberare il mancino lasciando lo spazio in corsia a Salva Ferrer e proponendo assist per i compagni. Non lo prendono quasi mai e alla fine sfiora anche il gol, che avrebbe meritato, con una portentosa conclusione che si stampa sulla traversa a Montipò battuto.

NZOLA 8,5: “Felliniano” il francese, ma voto più che meritato. Combatte e lotta nella prima frazione prendendo botte dai due centrali Caldirola e Glik che hanno il loro bel daffare per tenerlo a bada. Svaria di più nella ripresa facendo partire le azioni e allargando il gioco sulle fasce. Sfiora la rete nella prima frazione, trova la prima splendida doppietta in Serie A nella ripresa chiudendo di fatto il conto per un ottimo Spezia.

GYASI 7: E’ l’arma tattica di Italiano. A tratti imprendibile. Il gioco dello Spezia si basa tutto su cambi di gioco per allargare sugli esterni d’attacco che fanno malissimo alla difesa di Inzaghi il quale prova prima a correre ai ripari con un 4-4-2 e alla fine deve arrendersi all’evidenza. L’italo-ghanese è determinante e piazza anche lo stupendo assist per il gol del raddoppio che di fatto chiude la partita con largo anticipo.

ALL. ITALIANO 8: Qualcuno si è accorto che allo Spezia, dopo l’infortunio di Chabot, mancavano una cosa come 14 giocatori? Direi proprio di no. Domina il gioco dal 1° all’ultimo minuto. La sua squadra gioca in attacco dimostrando di conoscere a menadito gli schemi del proprio allenatore che sta dando una chance a tutti gli elementi della rosa. E’ lui il vero valore aggiunto di questo Gruppo.

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