Verde mette in crisi la difesa atalantina con le sue serpentine. Maggiore l’ultimo a mollare. Per Hristov il confronto con Zapata è tremendo. Bastoni soffre la velocità di Zappacosta, mentre Manaj è impalpabile.
PROVEDEL 6: Para tutto il parabile e anche qualcosa di più se si pensa che avrebbe tenuto in gioco i suoi con il calcio di rigore neutralizzato a Zapata. Nella ripresa un’altra parata importante sul centravanti atalantino. Mezzo punto in meno per quell’intervento incerto su Malinovsky che costa la quinta rete.
AMIAN 5,5: Dalla sua parte c’è Mahele che non è davvero un cliente facile, ma mettendola sulla corsa riesce a tenere. Un salvataggio provvidenziale, ma è anche in colpevole ritardo su Pasalic nell’azione del pareggio atalantino.
ERLIC 6: Regge meglio di Hristov il duello fisico con Zapata, ma gli avversari gli sbucano da tutte le parti in area di rigore e non sempre può metterci una pezza.
HRISTOV 5: Non sembra al meglio dopo aver recuperato dall’infortunio. Il cliente è difficile dato che si tratta di Zapata, ma il bulgaro soffre terribilmente. Letteralmente bruciato dal colombiano nell’azione del tris atalantino. Troppo distante da Muriel nell’azione del quarto gol bergamasco.
BASTONI 5,5: Che Zappacosta fosse un cliente difficilissimo lo si sapeva dall’anno scorso quando vestiva la maglia del Genoa. Lo spezzino prova a contenerlo, ma oggettivamente non ce la fa. La cartolina che certifica la cosa l’assist per il gol del momentaneo 1-1 servito a Pasalic. Migliora un po’ quando nel finale viene spostato da Motta a centrocampo. Scodella la palla che Nzola trasforma nella sua doppietta personale.
KOVALENKO 5,5: Applaudito dal suo ex e (probabile) futuro pubblico l’ucraino prova a tessere trame di gioco, ma contro l’Atalanta è più dura rispetto ad altre volte. (64° RECA 6: Si piazza sulla sinistra e fa salire Bastoni in mediana. Con lui Zappacosta sembra avere meno varchi e l’ex Crotone riesce anche a farsi vedere in avanti con almeno tre spioventi nell’area di rigore avversaria.)
SALA 5,5: Meno bene che contro il Torino, ma davanti ha anche l’Atalanta. Accompagna meno l’azione offensiva, ma riesce a fare la fase difensiva. Ha colpe sulla rete del pareggio in compatercipazione con Bastoni: Zappacosta brucia anche lui. Sfortunatissimo sull’episodio del calcio di rigore dove con una scivolata aveva salvato un gol praticamente fatto. (64° COLLEY 6: Entra bello pimpante e prova a rendersi pericoloso trovando però Musso sulla sua strada nell’unica occasione che ha di calciare nello specchio della porta.)
MAGGIORE 6: Se tutti avessero il cuore che ci mette questo ragazzo…anche nei momenti di difficoltà è il primo a portare pressing ai portatori di palla avversari. Certe volte non è preciso nei passaggi, ma alla lunga rimane sempre tra i migliori delle Aquile. Un suo destro a giro dal limite dell’area sfiora il gol del possibile 3 – 2 che avrebbe riaperto la partita: questione di centimetri, Musso non ci sarebbe mai arrivato.
VERDE 6,5: Il migliore per distacco nella prima frazione. Non concede riferimenti ai difensori di casa, ma sa anche dare una grossa mano in fase difensiva. Il gol nasce da una sua invezione: salta secco Palomino e conclude trovando la deviazione sulla traversa di Musso da cui arriva il tap-in di Nzola. Autore di assist importanti, francamente non si comprende la sua sostituzione. Subito dopo il suo cambio un calcio piazzato battuto malissimo e per poco non ne nasce il quarto gol atalantino. (52° MANAJ 5:Impalpabile, la sua presenza si notasolo quando protesta con Abisso.)
NZOLA 7: Lui c’è come c’era stato contro il Torino e questa volta ritrova anche la rete, anzi due. Riferimento centrale che impegna sia Palomino che Toloi. Ci crede sulla respinta della traversa e insacca il vantaggio. Nella ripresa il portiere argentino gli nega la doppietta con i piedi, ma proprio al 90° ecco il bel gol del definitivo 5 – 2. Ma nella sua partita di oggi c’è anche tanto lavoro sporco e l’abilità di far reparto da solo facendo ben salire la squadra.
GYASI 6: Si impegna tantissimo nella fase difensiva tanto che poi è poco lucido in quella offensiva, ma finché riesce il suo lavoro è prezioso per gli equilibri della squadra. Sciocca l’ammonizione in apertura di gara: era diffidato e salterà il Bologna al “Picco”. (81° PODGOREANU S.V.)
ALL. THIAGO MOTTA 6: Il suo Spezia gioca senza paura e, fino al rigore fatto ribattere, anche alla pari con l’Atalanta che alla lunga però esce e riesce a fare davvero male alla sua squadra. Ma perché togliere Verde, che era il migliore in campo insieme a Nzola, dopo appena sette minuti della ripresa?


