Non ci sarà soltanto Alessandro Micai tra i grandi ex della sfida di domenica al “Mapei Stadium“. Anche Simone Mazzocchi, oggi Capitano dello Spezia, ritroverà la Reggiana, squadra con cui ha vissuto una stagione importante della propria carriera. Una storia che il collega Armando Napoletano, sulle pagine de Il Secolo XIX, definisce «non banale», contraddistinta da gol, fiducia e dalla determinazione di un centravanti desideroso di affermarsi nel ruolo di vero numero nove.
Tutto comincia nel campionato 2019-20, quando Mazzocchi affronta proprio la Reggiana con la maglia del Südtirol. Nella gara di ritorno al Mapei Stadium offre una prestazione di grande intensità, mettendo in difficoltà il difensore Rozzio con il proprio gioco da centravanti. La stagione si chiude con dieci reti, sotto la guida di Stefano Vecchi, anche se il percorso della formazione altoatesina si interrompe ai playoff.
L’approdo in Serie B e la fiducia di Alvini
Di proprietà dell’Atalanta, Mazzocchi approda alla Reggiana in prestito nell’estate del 2020, dopo la promozione conquistata dagli emiliani nei playoff contro il Bari. A favorire l’operazione sono anche i buoni rapporti con Sartori e le referenze di Vecchi, ex calciatore del Brescello di Amadei.
A soli 21 anni, il giovane attaccante si prepara così ad affrontare la prima stagione in Serie B della propria carriera. A dargli fiducia è l’ex allenatore aquilotto Massimiliano Alvini, che lo schiera titolare nel 3-4-1-2, affiancandolo di fatto a Zamparo. Quest’ultimo ha il compito di vincere i duelli aerei e proteggere il pallone, mentre Mazzocchi può sfruttare mobilità e profondità per attaccare gli spazi. Il debutto è subito significativo: nel 2-2 contro il Pisa, il centravanti segna con un taglio in profondità il primo gol della Reggiana nel campionato cadetto dopo 21 anni di assenza.
Sei gol nelle prime dieci giornate, poi il calo
L’avvio in granata è travolgente. Nelle prime dieci partite Mazzocchi realizza sei reti, muovendosi su tutto il fronte offensivo, allargandosi spesso a destra e dialogando con il trequartista alle spalle della punta più fisica. Un rendimento che ricorda quello del giocatore ammirato oggi con la maglia dello Spezia.
La seconda parte del campionato, tuttavia, si rivela più complicata. Tra la tredicesima e la trentatreesima giornata arriva una sola marcatura. A gennaio, anche per le difficoltà incontrate da Zamparo in Serie B e il limitato impiego di Marchi, il direttore sportivo Tosi porta a Reggio Emilia Ardemagni, in uscita dal Frosinone. Alvini sperimenta nuove soluzioni tattiche, alternando Ardemagni e Zamparo come riferimenti offensivi e provando anche Kargbo alle spalle dell’attaccante. Mazzocchi perde progressivamente spazio e si parla persino di un presunto contrasto con l’allenatore. Un’ipotesi che, però, non trova riscontro nelle successive scelte del tecnico, che continuerà a stimarlo fino a volerlo con sé anche a Cosenza.
Il finale amaro e il rispetto per i tifosi
Le ultime cinque giornate della stagione vedono Mazzocchi fuori dai convocati a causa di un edema vertebrale rimediato in uno scontro di gioco contro l’Empoli. Il bilancio individuale resta comunque significativo: sette gol in 29 presenze, che ne fanno il miglior marcatore della Reggiana, in quella annata conclusa però con la retrocessione.
Domenica il ritorno da capitano dello Spezia
Ora Mazzocchi torna al “Mapei Stadium” con la fascia di capitano delle Aquile e la voglia di lasciare ancora il segno, questa volta con indosso la gloriosa maglia bianca dello Spezia. I tifosi granata, nonostante la retrocessione, non lo hanno mai criticato né preso di mira, un atteggiamento che l’attaccante non ha dimenticato.
Per questo ha già annunciato che, in caso di gol, non esulterà per rispetto nei confronti di chi lo ha sostenuto durante la sua esperienza emiliana. Un gesto di riconoscenza che non cancella, però, l’importanza della posta in palio. Lo Spezia cerca una vittoria che manca da troppo tempo sul campo della Reggiana e vuole proseguire la propria striscia positiva cercando di conquistare il settimo successo consecutivo. Per le Aquile, domenica, basterà che il loro capitano trovi la via della rete, l’esultanza è rimandata al prossimo impegno allo stadio “Alberto Picco“.


