Spalletti saluta Carpanesi: “A La Spezia ha creato qualcosa che è andato oltre il calcio”

Il tecnico della Juventus presente a Firenze per l’ultimo omaggio all’ex allenatore dello Spezia: “Aveva un grande affetto per i suoi giocatori, ci legava lo stesso mestiere”

C’era anche Luciano Spalletti all’ultimo saluto a Sergio Carpanesi. L’allenatore della Juventus ha partecipato ieri pomeriggio ai funerali dell’ex calciatore e tecnico dello Spezia, scomparso nei giorni scorsi all’età di 90 anni.

Un omaggio particolarmente significativo per Spalletti, che con Carpanesi ha condiviso un pezzo di carriera da giocatore proprio con la maglia delle Aquile, vivendo da vicino il lavoro e la filosofia di un allenatore rimasto nel cuore di intere generazioni di tifosi.

Il ricordo di un rapporto speciale

Intervistato dai colleghi di Tuttosport, Spalletti ha ricordato il legame costruito con il “Carpa” nel corso degli anni.

“Parlare di Sergio Carpanesi diventa facile perché lui ha sempre avuto un grande affetto e una grande ammirazione verso tutti i suoi calciatori, cosa che è rimasta anche perché io ho intrapreso la sua stessa professione e questo probabilmente ci legava ancora di più, mi faceva sentire più vicino a lui”, ha raccontato il tecnico bianconero.

Un rapporto rimasto vivo anche a distanza di tempo: “Anche se non ci siamo sentiti negli ultimi anni, c’era sempre quella sensazione e quella percezione che fossimo molto uniti e abbracciati in questo percorso che io sto facendo e che riguardava il suo lavoro. Probabilmente mi ha dato anche qualche consiglio”.

“A La Spezia è stato più un momento di vita che di carriera”

Spalletti ha poi sottolineato il valore umano lasciato da Carpanesi nella  sua città natale, ricordando il rapporto speciale creato con quella squadra e con l’ambiente aquilotto.

“Basta vedere quante persone di La Spezia ci sono oggi per capire cosa ha fatto. Lì è stato sicuramente un momento particolare, più di vita che di carriera. Eravamo legatissimi, anche con le famiglie ci trovavamo spesso a cena tutti insieme”, ha spiegato. Secondo Spalletti, il grande merito di Carpanesi fu soprattutto quello di creare un gruppo unito e compatto: “Aveva costruito e composto un gruppo di ferro”.

Un’eredità che va oltre il calcio

Le parole dell’allenatore della Juventus aggiungono un ulteriore tassello al ricordo di una figura che ha rappresentato molto più di un semplice tecnico per lo Spezia.

Carpanesi ha lasciato un segno profondo non soltanto per i risultati ottenuti sul campo, ma soprattutto per la capacità di creare legami umani destinati a durare nel tempo. Un’eredità testimoniata dalla presenza di tanti protagonisti del calcio e dall’affetto di una città intera.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

L’ex centrocampista aquilotto racconta il percorso che lo ha portato alla convocazione con l’Italia: dalle...
L'ex tecnico aquilotto ha parlato in vista dell'attesa sfida dell'Adriatico....
L'ex bomber aquilotto è stato ingaggiato come tecnico dal club piemontese nel corso dell'estate....

Altre notizie