Che il ‘malato’ non sia guarito con i tre punti del ‘Manuzzi’ lo sappiamo molto bene e siamo stati i primi a scriverlo dopo il triplice fischio di un incerto Davide Di Marco a sancire il ritorno alla vittoria dello Spezia. Però nell’analizzare come sia arrivata questa vittoria e come da gennaio in poi la squadra di mister Roberto Donadoni abbia vissuto un momento di grande difficoltà non vanno dimenticate alcune variabili che ne hanno sicuramente rallentato rendimento ed esplosione.
TROPPI INDISPONIBILI PER INFORTUNIO
Partiamo dai sette indisponibili per infortunio nelle ultime tre gare: non è davvero facile sopperire a così tante assenze se poi alcune di essere riguardano tutti potenziali titolari come Capitan Petko Hristov in difesa, i centrocampisti Bandinelli, Cassata e Valoti e un bomber d’esperienza come Gianluca Lapadula in attacco.
TANTI CAMBIAMENTI A GENNAIO E POCO TEMPO PER ADATTARSI
A questo possiamo aggiungere che nel mercato di gennaio la rosa è stata completamente rivoluzionata con 10 cessioni e nove volti nuovi. Squadra completamente nuova, o quasi, ed equilibri da ritrovare in fretta, ma il tempo non è stato galantuomo tanto che, per esempio, Ruggero ha esordito il giorno dopo il suo arrivo in città per carenza di difensori. Sernicola dopo aver saltato sei mesi di campionato e non essersi mai allenato con i compagni visto che era fuori rosa ha preso subito possesso della corsia destra e anche per l’ex compagno Mattia Valoti a centrocampo il discorso è simile: non ha mai giocato, anche se a novembre e dicembre era rientrato nel gruppo di Nicola che lo ha portato spesso in panchina. Il ‘ritmo partita’ se manca proprio nessuno se lo può inventare. Che poi la squadra da questo mercato sia uscita rinforzata o indebolita come sempre lo dirà il campo, unico giudice insindacabile.
MISTER ROBERTO DONADONI TRA ERRORI E GIUSTIFICAZIONI
Ma fatte tutte queste doverose premesse, al netto di molteplici errori che sicuramente ha commesso, la giustificazioni per mister Roberto Donadoni vanno prese in considerazione perché riuscire a mettere insieme un mosaico di tessere così variegate in pochi giorni non sarebbe stato facile per nessun allenatore.
Non sarebbe stato facile nella preparazione estiva, figuriamoci a gennaio quando le gare di campionato si susseguono anche con turni infrasettimanali e la “Cittadella dello Sport” di Follo sembrava più uno scalo aereo tra continui arrivi e partenze e tanti volti nuovi ad alternarsi sul terreno di gioco.
COME LEGGERE IL SUCCESSO IN RIMONTA DEL ‘MANUZZI’
Quindi il successo del “Manuzzi” va preso con le molle: se da una parte i tre punti sono pesanti e consentono di guardare all’immediato futuro, leggasi sfida salvezza con la Reggiana di sabato pomeriggio al ‘Picco‘, con maggiore fiducia, non vanno dimenticati i diversi errori messi in mostra contro una squadra in crisi come era quella di Mignani.
Errori difensivi in serie già dai primi minuti di gioco su cui bisognerà lavorare molto perché continuano a ripetersi dall’inizio del campionato anche se Radunovic ha tenuto a galla i suoi compagni con un paio di interventi importanti evitando di subire il 3-1 che avrebbe “ammazzato” ogni speranza di rimonta.
Poi i cambi di Donadoni, questo bisogna riconoscerlo, hanno fatto il resto e anche la condizione fisica, finalmente aggiungiamo noi, sembra in crescita tanto che i ragazzi in maglia bianca (dorata nell’occasione, Ndr) hanno corso fino al 98° minuto di un recupero “monstre” concesso dall’arbitro Di Marco. Ora servono immediatamente conferme, ma forse si può guardare al futuro in termini meno pessimistici…
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Senza fare nomi basta guardare la partita ma quei 3 dietro sono una cosa sconcertante
Se gli errori li correggono dando due giorni di riposo maa
Bisogna vincere contro la Reggiana sabato pomeriggio, e Bisogna tirare in porta sempre, Forza ragazzi e mister portaci alla salvezza matematica
Pienamente d’accordo.
La squadra vista al Manuzzi non dà nessuna conferma di solidità.
Nessun gioco sulle fasce, lentezza e prevedibilitá della manovra soprattutto per vie centrali e soliti errori gratuiti.
Non si riesce a capire che tipo di gioco chieda Donadoni alla sua squadra.
Con la Reggiana potrebbe esserci una nuova debacle.
Speriamo nel rientro degli infortunati ed in un po’ di morale recuperato a Cesena.
Necessario avere tutti o più possibili a disposizione senza affrettati rientri.