Chicco Evani sul ritorno di Donadoni: «Uno scrupoloso che farà bene allo Spezia»

L’ex compagno di squadra del Milan commenta la nuova avventura del tecnico bergamasco in Liguria, tra stima, realismo e fiducia nelle sue capacità di adattamento.

Dalle pagine de Il Secolo XIX, Alberico “Chicco” Evani ha tracciato un ritratto lucido e affettuoso del nuovo allenatore dello Spezia, Roberto Donadoni, con il quale ha condiviso anni gloriosi nel Milan degli anni d’oro. «Roberto era uno preciso, scrupoloso anche da giocatore, e da allenatore è persino migliorato», racconta Evani, ricordando le stagioni vissute fianco a fianco: lui sull’out sinistro, “Bum Bum” come lo chiamavano i tifosi, Donadoni sul lato opposto, in una squadra capace di vincere tutto.

Il legame tra i due non si è mai interrotto, e l’ex tecnico della Sampdoria ammette che sarà presente al “Picco” per il debutto dell’amico. «Farò di tutto per esserci venerdì perché per Roberto sarà una sfida importante dopo tanto tempo lontano dai campi». Donadoni, infatti, non allenava dal 2020, anno della sua ultima esperienza in Cina con lo Shenzhen. Secondo Evani, servirà tempo per ritrovare i ritmi e conoscere la squadra, ma le qualità del tecnico non si discutono: «Ha guidato club importanti di Serie A e la Nazionale, saprà adattarsi anche alla Serie B».

Sulla possibile impronta tattica del nuovo Spezia, Evani è chiaro: «Donadoni non è un integralista, non ha uno schema fisso. Per lui è l’allenatore che deve adattarsi ai giocatori, non il contrario». Una filosofia che mette al centro l’equilibrio tra idee e uomini, evitando gli errori di chi impone un sistema senza considerare le caratteristiche della rosa: «Se hai in mente un solo modulo e non hai i calciatori adatti, rischi di metterli in difficoltà».

Lo Spezia, spiega l’ex milanista, ha vissuto finora una stagione complicata, ben diversa da quella passata: «Con Pio Esposito davanti aveva un altro peso specifico, ma non penso che tutto dipenda da un solo giocatore. Sono annate che nascono così: l’anno scorso tutto girava nel verso giusto, quest’anno ci sono state più difficoltà, anche indipendenti dai demeriti». Evani non risparmia però un pensiero per l’ex tecnico: «A D’Angelo va riconosciuto il merito di quanto fatto nelle stagioni passate».

Il punto di vista tattico si accompagna a un’analisi realistica della Serie B, un torneo che Evani conosce bene: «Il Monza è tra le squadre più forti, insieme al Venezia, anche se i veneti non hanno ancora espresso il loro vero potenziale. Bene anche il Modena, che può restare in alto fino alla fine».

Sulla prospettiva salvezza, il tecnico toscano mostra fiducia: «Lo Spezia ha giocatori per disputare un campionato dignitoso». E aggiunge: «Se mancassero poche partite sarei più pessimista, ma con così tante gare davanti, la possibilità di risalire c’è».

Per Evani, dunque, il ritorno di Donadoni non è solo un capitolo personale, ma un’opportunità di rilancio reciproco: per l’ex azzurro, desideroso di rimettersi in gioco, e per una squadra che cerca stabilità e identità.

Redazione

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2 Commenti
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Michele
10 mesi fa

Un errore non avere avuto pazienza con D’Angelo.La squadra era in ripresa.I risultati sarebbero arrivati.Ora la vedo male.Spero di abagliarmi

Commento da Facebook
10 mesi fa

Speriamo non come Evani alla samp

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