«Un gol bellissimo e il volo dell’aquila, momenti indimenticabili che conservo dentro di me». Ighli Vannucchi torna a parlare dello Spezia e lo fa sulle pagine de La Nazione, nell’intervista firmata da Fabio Bernardini. L’ex fantasista aquilotto, oggi direttore tecnico dello Sporting Lucca 86, ripercorre la vittoria per 3-0 contro il Latina del 6 maggio 2012, una partita che consegnò ai bianchi la promozione in Serie B.
«Fu un film bellissimo, girato in un Picco straordinario», ricorda Vannucchi, che in quella giornata firmò una rete speciale, festeggiata con una corsa sotto la curva mimando il volo dell’aquila. Una gara carica di tensione, nella quale lo Spezia si giocava il campionato dopo una stagione più complicata del previsto.
«Lo Spezia è stato subito casa mia»
L’esperienza in maglia bianca, durata una stagione e mezza, rimane indelebile. Arrivato nell’ottobre precedente dopo essere rimasto senza squadra, Vannucchi riuscì a ritrovare entusiasmo e rendimento, prima di essere fermato da un infortunio al ginocchio. La stagione successiva contribuì alla conquista del triplete, anche se la mancata riconferma in Serie B lasciò un po’ di amarezza.
«In un periodo grigio la chiamata del club bianco fu una cosa bella, l’ambiente di Spezia fu, da subito, casa mia», racconta l’ex aquilotto, sottolineando il legame con i tifosi e con lo stadio Picco. Vannucchi ricorda inoltre con affetto Maurizio Conti e ammette di aver seguito con soddisfazione il successivo approdo dello Spezia in Serie A, con il rammarico di non averne fatto parte.
Nove vittorie consecutive: «Non bisogna mollare l’osso»
Passando all’attualità, Vannucchi commenta il momento straordinario della squadra, reduce da nove vittorie consecutive. Un rendimento che alimenta le ambizioni, ma che non deve far perdere concentrazione.
«In questi casi bisogna toccare ferro e parlarne poco. Il rischio più grande di tutte le squadre è sentirsi brave, questo è il nemico di chi fa bene», avverte. Per l’ex fantasista sarà fondamentale continuare a sfruttare la spinta del pubblico del Picco, capace di trasformarsi in un’arma in più.
La sfida con il Latina: vietato abbassare la guardia
Nonostante il divario in classifica, Vannucchi invita le Aquile a non sottovalutare il Latina e a partire subito con intensità: «Appena l’arbitro fischierà l’inizio della gara occorrerà aggredire alti gli avversari, facendo capire loro che siamo al Picco».
Grinta, entusiasmo e attenzione dovranno accompagnare la squadra per tutta la partita. Il monito finale arriva proprio dalla storia: nel campionato culminato con la promozione del 2012, lo Spezia riuscì a recuperare dodici punti al Trapani. Un precedente che dimostra quanto gli equilibri possano cambiare e perché, anche con un vantaggio importante, non sia consentito abbassare la guardia.


