Sarà ancora Spezia-Latina, quattordici anni dopo, ancora in Serie C e con punti importanti in palio in ottica promozione. Il 6 maggio 2012 è una data rimasta nella storia del club aquilotto: grazie al successo per 3-0 all’ultima giornata, la squadra guidata da Michele Serena conquistò l’agognata promozione in Serie B, aprendo la strada allo storico triplete.
La partita di sabato 24, pur non essendo decisiva, potrebbe invece dare ulteriore slancio allo Spezia di Marco Turati. A ripercorrere i ricordi di quella giornata indimenticabile è Ighli Vannucchi, tra i protagonisti di quell’impresa, intervistato da Francesco Busoni sulle pagine de Il Secolo XIX.
Il Picco pieno, una soddisfazione speciale
L’ex trequartista, rimasto in maglia bianca per due stagioni, parte da un ricordo legato al rapporto con i tifosi e alla voglia di riportare lo stadio ai fasti del passato. «Mi ricordo l’anno precedente che molti tifosi erano venuti al nostro hotel in centro dove pernottava lo Spezia. Io ho parlato con molti di loro e confrontandoci, mi hanno chiesto, visto che ero appena arrivato e partito molto bene, di riuscire a riempire il Picco e farlo tornare quello di una volta. E quindi, è stata una mia grande soddisfazione, la stagione dopo, vedere lo stadio così pieno. Mi ha riempito di orgoglio», racconta Vannucchi.
L’assist, il gol e l’esultanza sotto la curva
Quel 3-0 contro il Latina portò anche la firma dell’ex fantasista, autore di un assist e di una rete. Un pomeriggio che Vannucchi conserva ancora oggi tra i ricordi più belli della sua carriera. «Ci giocavamo il campionato contro un’ottima squadra, non era facile. Sono contento di essere riuscito a fare un assist e anche un bel gol, poi quella cavalcata mimando l’aquila che vola sotto la curva, un ricordo bellissimo che mi porterò sempre dietro», ricorda.
La rincorsa e l’eurogol di Iunco
Il traguardo arrivò al termine di una stagione intensa, vissuta all’inseguimento del primo posto. Vannucchi sottolinea le difficoltà di una rimonta costruita senza mai arrendersi, fino alla svolta arrivata con la prodezza di Iunco. «Arrivavamo da una rincorsa verso il primo posto folle, un campionato intero dove siamo sempre stati dietro a tutti, ma non abbiamo mai mollato. In quelle situazioni speri subito di sbloccare la gara e gestirla, non è stato così ed è servito quell’eurogol di Iunco, da lì in poi abbiamo dilagato con il Picco che era una bolgia».
L’augurio per lo Spezia di Turati
Nell’anno del 120° anniversario dello Spezia, Vannucchi spera che la squadra di Turati possa regalare nuove soddisfazioni alla tifoseria. Oggi l’ex calciatore segue meno da vicino il calcio e dedica le proprie energie alla scuola calcio Sporting Lucca 86, ma il legame con la piazza aquilotta resta forte.
«Chi mi conosce sa che ora seguo pochissimo il calcio, sto curando tanto la scuola calcio, lo Sporting Lucca 86 che è la mia nuova creatura. Però in cuor mio c’è grande affetto e attesa che lo Spezia torni a fare campionati importanti perché è una città che vive di calcio, il Picco è qualcosa di unico in Italia».



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