La trasferta di Ravenna resterà nella memoria dei tifosi dello Spezia come una giornata da ricordare. A raccontarlo sono i sostenitori aquilotti intervistati da Max Guerra sulle pagine de Il Secolo XIX, che hanno definito la domenica al Benelli una «trasferta perfetta», dentro e fuori dal campo.
Dopo diverse trasferte negate, per gli oltre 600 tifosi bianconeri presenti in Romagna è stata un’esperienza particolarmente attesa. Più di 300 chilometri e oltre tre ore di viaggio, affrontati partendo al mattino sotto la pioggia e con l’allerta meteo. Chi ha scelto i pullman organizzati, chi l’auto privata e chi i minivan a noleggio ha poi trovato a Ravenna un clima quasi primaverile, ideale per seguire la capolista.
Cori, sfottò e nessun problema di ordine pubblico
La giornata è trascorsa senza particolari tensioni tra le tifoserie e senza problemi di ordine pubblico. All’interno dello stadio Bruno Benelli, la curva Nord giallorossa ha accolto le squadre con una coreografia, mentre per tutta la partita non sono mancati cori e sfottò tra i due settori.
I tifosi spezzini hanno ironizzato sulla presenza dell’immagine di Ronaldinho nello shop ravennate, intonando il coro «Dai Ronaldinho facci un gol». Dalla curva di casa è arrivata invece la risposta con diversi cori dedicati alla Lucchese, tifoseria gemellata con quella romagnola e storica avversaria dello Spezia.
La struttura dello stadio ha mostrato alcune criticità: il settore distinti è ancora in cantiere e inagibile, mentre la curva Sud riservata agli ospiti ha una capienza ridotta ed è sostenuta da una struttura prefabbricata.
I racconti dei tifosi: «Ci siamo davvero divertiti»
Tra i presenti c’erano i cinque pullman organizzati dallo Spezia, con una rappresentanza dei gruppi Ferrovia e Bullone, oltre a numerose auto private. Corrado Lannocca e la moglie Carmen sono arrivati nel parcheggio ospiti quando era ancora deserto, concedendosi un rapido panino prima di raggiungere la curva con largo anticipo.
Francesco Villa ha invece scelto di viaggiare con alcuni amici: «Siamo partiti verso le 10, ci siamo fermati a Bologna a pranzo in una trattoria tipica, arrivando a Ravenna un quarto d’ora prima del fischio d’inizio».
Entusiasta anche Marco D’Ambra, che ha sottolineato la prestazione della squadra: «Trasferta perfetta, i ragazzi si impegnano, ci mettono il cuore, anche se hanno un po’ faticato nel secondo tempo hanno avuto la meglio contro un tosto Ravenna».
La speranza di vivere altre trasferte
Andrea Granelli ha raccontato una giornata positiva anche sul piano organizzativo: «È andato tutto bene, sia per noi che eravamo in auto che per i pullman. Abbiamo trovato molta polizia, nessun problema di ordine pubblico. Per fortuna c’era poco traffico nello snodo di Bologna, a Ravenna ci siamo fermati in pizzeria e alle 14.15 siamo entrati precisi per il riscaldamento».
Non sono mancati, però, alcuni disagi legati al settore ospiti: «Nella curva in ferrotubi mancavano i seggiolini e ci siamo sistemati in qualche modo», ha aggiunto il tifoso, prima di guardare già ai prossimi appuntamenti: «Ci siamo davvero divertiti, speriamo di poterne fare delle altre a partire dalla trasferta di Ostia o quella successiva di Forlì. Per Ravenna ho avuto la fortuna di acquistare il biglietto all’apertura della prevendita delle 15, spero di ripetermi».
Una domenica che ha unito il risultato sportivo alla passione dei sostenitori, pronti a seguire ancora le Aquile anche lontano dal Picco.


