Mentre il direttore tecnico Guido Angelozzi continua a lavorare per completare la rosa a disposizione di mister Marco Turati, il club aquilotto dovrà concentrarsi anche sulle operazioni in uscita. La necessità principale è quella di ridurre il monte ingaggi, adeguandolo ai parametri imposti dal salary cap della Lega Pro per il campionato di Serie C. Alcuni giocatori attualmente presenti in organico hanno infatti stipendi non compatibili con il nuovo scenario economico e la società dovrà trovare loro una collocazione.
Bandinelli resta il contratto più pesante
Tra i principali nodi da risolvere c’è quello legato a Filippo Bandinelli, che rappresenta attualmente il giocatore con l’ingaggio più alto ancora presente nella rosa dello Spezia. La forte mezzala sinistra pesa sul bilancio societario per circa 1,1 milioni di euro lordi e ha ancora un anno di contratto.. Nei suoi confronti si erano registrati alcuni timidi interessamenti da parte di Pisa ed Empoli, ma al momento non sono emerse trattative concrete.
Adamo e Hristov, possibili partenze
Situazione differente per Manolo Adamo, arrivato nello Spezia lo scorso gennaio e già orientato verso una nuova esperienza. L’esterno piace all’Empoli, mentre anche il Sudtirol del nuovo direttore sportivo Lovisa potrebbe valutare il suo profilo.
Adamo ha ancora due anni di accordo con il club aquilotto, così come Petko Hristov, per il quale la società sta valutando soprattutto soluzioni estere. Dopo i contatti non concretizzati con Lugano e Legia Varsavia, il difensore potrebbe restare comunque un’opzione per il mercato internazionale.
Non sono da escludere piste provenienti dall’Ekstraklasa polacca, dalla Grecia o dalla Bulgaria, Paese d’origine del giocatore. In passato il capitano dello Spezia era stato seguito anche da due società della Liga spagnola: un’opportunità iberica potrebbe eventualmente tornare d’attualità?
Mateju e Aurelio, scenari differenti
Più complessa appare invece la situazione di Ales Mateju. Il difensore ceco ha ancora un anno di contratto, ma finora non sono arrivate richieste concrete e trovare una nuova sistemazione potrebbe rivelarsi complicato. Chi invece continua ad avere mercato è Giuseppe Aurelio. Il “terzino-gloeador” è seguito da diverse società, tra cui il Sassuolo, club che ha in rosa alcuni elementi graditi allo Spezia, oltre a Monza, Frosinone e Lecce in Serie A.
In Serie B è tramontata la possibilità Modena, mentre resta vivo l’interesse del Catanzaro. Anche il tecnico Calabro, nonostante l’arrivo di Cocchi, avrebbe manifestato gradimento per portarlo al Padova.
Prestiti e attaccanti da sistemare
Per Halid Djankpata la soluzione più probabile sembra essere quella di un prestito al Barletta, con l’obiettivo di garantirgli continuità e spazio. Restano poi da definire le situazioni di due attaccanti. Edoardo Soleri, ancora alle prese con il recupero dopo un intervento chirurgico, ha attirato l’attenzione di alcune neopromosse come Ascoli e Vicenza, ma senza sviluppi significativi.
Proprio il Vicenza aveva valutato anche Giuseppe Di Serio, mentre l’attaccante rappresenta un possibile obiettivo alternativo per l’Avellino. Al momento, però, non sono state avviate operazioni concrete.
Angelozzi chiamato a completare il puzzle
Il lavoro del direttore tecnico aquilotto sarà quindi doppio: completare la squadra affidata a Turati e contemporaneamente alleggerire la rosa dagli elementi con ingaggi fuori dai parametri della Serie C. Una fase delicata del mercato, nella quale lo Spezia dovrà trovare il giusto equilibrio tra esigenze tecniche e sostenibilità economica.



Se fosse stato l’anno precedente magari un po più di mercato Hristov lo avrebbe anche avuto.
Ma dopo la stagione passata, i difensori dello Spezia richiamano alla mente l’immagine di un colabrodo più che di un muro.
Se avesse le giuste motivazioni (e giuste pretese) forse il capitano potrebbe anche rimanere e tornare utile.
Ovviamente non abbiamo le necessarie informazioni per poter giudicare ma per fortuna Angelozzi non è Melissano e questo è già qualcosa.
Ma questo i ner veno manco per regalo