Guido Angelozzi ha rilasciato un’intervista al portale Tuttomercatoweb.
Il dirigente catanese ha commentato il suo ritorno allo Spezia: “Ho un rapporto viscerale con questa città, sono felice di essere tornato. Questa è una piazza che mi stimola, la società mi ha voluto”.
LA C NON SPAVENTA
Il Ds è passato dall’esperienza in A con il Cagliari alla Serie C con le Aquile, ma la cosa non lo rammarica: “L’importante è andare dove si ha la possibilità di lavorare. Per me non fa differenza la categoria, ma poter lavorare e potersi esprimere”.
PALESTRA AL CHELSEA
Infine Angelozzi ha detto la sua anche sul passaggio di Palestra, su cui ha puntato fortemente al Cagliari, al Chelsea: “Ero convinto che andasse in Premier League, Marco lo hanno seguito e hanno visto che è un calciatore adatto al campionato inglese. L’unica società che in Italia avrebbe potuto prenderlo era l’Inter, ma evidentemente ad un certo punto è andato fuori budget. Lo seguivo già dall’anno prima, lo stavo prendendo al Frosinone. Poi l’ultimo giorno di mercato non me l’hanno dato. Lo conosco da quando faceva gli Allievi. Ha tutto: fisico, forza, velocità, dribbling. Parliamo di un calciatore completo in tutto. Poi è un bravissimo ragazzo che vive di calcio, ha una bella famiglia che lo sostiene e anche un procuratore bravo. Ha tutti i requisiti per fare una grande carriera. Speravo andasse all’Inter, mi avrebbe fatto piacere vederlo ancora in Italia. Ma il Chelsea ha fatto un’offerta irrinunciabile per tutti”.


