Sarà una partita dal sapore particolare quella tra Spezia e Catanzaro per Antonio Soda, ex calciatore dei giallorossi e allenatore che ha scritto pagine importanti nella storia del club ligure. Raggiunto nella sua casa di Reggio Emilia, Soda ha parlato ai microfoni dei colleghi de La Nazione intervistato da Fabio Bernardini delle emozioni che vivrà sabato, in una gara che mette di fronte due realtà a lui profondamente legate.
“Per me è il match delle emozioni”, ha dichiarato senza esitazione. “A Catanzaro ho giocato per sette anni, mentre a Spezia ho vissuto tre stagioni indimenticabili da allenatore”. Originario proprio del capoluogo calabrese, Soda ha ricordato con orgoglio il suo esordio in Serie A con la maglia giallorossa contro l’Inter, a soli 18 anni. Un passaggio della carriera che ha rappresentato il trampolino di lancio per un lungo percorso nel calcio professionistico.
Nel racconto del tecnico non potevano mancare i ricordi più vividi legati allo Spezia: la promozione in Serie B dopo 55 anni, la conquista della Supercoppa, la storica salvezza nella serie cadetta, impreziosita dalle vittorie contro il Genoa di Gasperini e dai quattro punti conquistati contro la Juventus. “Riuscimmo a lasciarci alle spalle l’Arezzo di Antonio Conte e il Verona di Giampiero Ventura, due tecnici che avrebbero poi guidato la Nazionale”, ha sottolineato con evidente fierezza.
Sullo stato di forma delle due squadre, Soda ha analizzato con lucidità la situazione attuale. “Siamo solo all’inizio. Lo Spezia ha tanti assenti e deve ancora trovare equilibrio. Con la Carrarese mi aspettavo un approccio più aggressivo, anche considerando la rivalità regionale. Il Catanzaro, invece, ha cambiato molto e ha mostrato qualche difficoltà, ma ha qualità, soprattutto in avanti con Iemmello“. L’attaccante calabrese, protagonista del pareggio con il Südtirol, è stato indicato come uno dei riferimenti tecnici più importanti per la squadra del neo tecnico Aquilani.
Nonostante l’avvio complicato di entrambe, Soda è certo che Spezia e Catanzaro si riprenderanno: “Sono due squadre forti, anche se deluse dalla partenza. Ma ci sono le basi per risalire”. Ha poi espresso fiducia nello staff tecnico aquilotto: “Mi fido di mister D’Angelo e del direttore Melissano. Con qualche innesto dal mercato e il recupero degli infortunati, credo che lo Spezia possa ancora disputare un grande campionato.”
Soda sarà presente allo stadio Picco, dove verrà premiato anche il suo ex bomber Massimiliano Guidetti: “Con quella squadra abbiamo scritto la storia. Quei successi hanno dato il via a una nuova epoca per lo Spezia”.
Infine, una dichiarazione d’amore e un sogno ancora vivo: “Mi piacerebbe tornare a lavorare nel club, magari nel settore giovanile. Ho sempre lavorato con i grandi, ma credo di poter dare un contributo anche nella crescita dei giovani”. A supporto di ciò, Soda ha ricordato i talenti scoperti a Gozzano: Messias e Kayode, quest’ultimo ceduto al Brentford dalla Fiorentina per 15 milioni di euro, oltre a tanti altri giocatori oggi protagonisti tra Serie B e Serie C.



Grande Antonio! 🦅
Ti ricordavo un pochino più magro però 😁