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Di Serio: “D’Angelo decisivo per il mio approdo allo Spezia. Non vedo l’ora di rientrare!”

Il centravanti, attualmente ai box per infortunio, scalpita: "Mi ispiro a Filippo Inzaghi. Falcinelli compagno d'attacco ideale per me. Sullo Spezia..."

Lunga intervista a firma di Massimo Guerra quest’oggi sulle pagine dei colleghi de Il Secolo XIX. A parlare è il centravanti Giuseppe Di Serio, attualmente ai box per un infortunio muscolare. Ecco le sue impressioni sul momento dello Spezia.

SCALPITA –Non vedo l’ora di tornare in campo per dare il mio contributo allo Spezia per conquistare la salvezza. Attualmente sono alla quarta settimana di riabilitazione, io mi sento bene, ma lo staff medico ci vuole andare cauto per evitare il rischio di ricadute. Al “San Nicola” feci un movimento innaturale e il muscolo mi è andato in iperestensione: non ho mai avuto un infortunio del genere in carriera. Mi divido tra terapie, corsette in campo, ecografie e ogni giorno aumento i carichi. Spero di rientrare il prima possibile, ma al momento non sono in grado di dare una data certa.

FAMIGLIA DI CALCIATORI –Sono cresciuto a pane e calcio in famiglia. Mio nonno era il capitano del Taranto in Serie C.

GOL DA RICORDARE –Dei due con lo Spezia mi è piaciuto molto quello di testa al Cittadella su assist di Falcinelli, ma in carriera il mio preferito resta quello da fuori area a Buffon del Parma quando vestivo la maglia del Pordenone.

SPEZIA COME IL VENEZIA? –Con il Pordenone retrocedemmo perché il presidente azzerò la rosa e prese solo ragazzini. La società retrocesse e poi fallì. Con il Perugia fu diversi e ci rimasi molto male anche perché a dieci turni dalla fine eravamo 15° in classifica, ma nel finale di stagione ci trovammo risucchiati fino alla retrocessione. Paragoni? Lo Spezia di oggi mi ricorda il Venezia della scorsa stagione rifondato a gennaio che si salvò gettando le basi per l’attuale stagione.

CARATTERISTICHE –Penso che la mia qualità migliore sia l’allungo palla al piede: in ripartenza posso essere davvero pericoloso. Preferisco giocare in un attacco a due punte con un compagno dietro di me che sappia legare il gioco. In questo senso penso che Falcinelli abbia proprio le caratteristiche giuste per integrarsi al meglio perché unisce qualità ed esperienza ed è anche un ottimo assist-man.

D’ANGELO –Il rapporto con il mister è davvero positivo. Lo seguivo dai tempi del Pisa e so che gioca con due punte, per quello non ho esistato ad accettare la chiamata dello Spezia quando è arrivata.

L’ISPIRAZIONE –Mi ispiro a Filippo Inzaghi che seguivo fin da bambino e ho anche avuto come allenatore al Benevento.

FUTURO AQUILOTTO –Voglio fare bene con questa maglia. In rosa ho ritrovato anche alcuni ex compagni come Elia con cui giocavo nel Benevento e Moro che conosco dalle giovanili azzurre. Il club aquilotto è di quelli importanti e l’ambiente è veramente ottimo.

 

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