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Cassata: “Ascoli e Lecco saranno decisive: questa volta niente passi falsi!”

Il centrocampista dello Spezia in intervista: "Rammarico per non aver vinto a Reggio e per la squalifica. Mi piacerebbe incontrare a Follo i tifosi di San Terenzo"

Il centrocampista spezzino dello Spezia Francesco Cassata è stato ospite dei colleghi de Il Secolo XIX intervistato da Massimo Guerra. Ecco le sue principali dichiarazioni.

L’ATMOSFERA DELLA FIERA DI SAN GIUSEPPE – «Bellissima, non mi aspettavo tutto quell’affetto malgrado la stagione non positiva. Vedere questo calore è stata un’emozione e deve essere una spinta in più per raggiungere i nostri obiettivi il prima possibile».

LA MAGLIA BIANCA – «Indossare questa maglia se da un lato è un peso per chi è nato qui è anche uno stimolo forte per rendere al meglio e fare felici i tifosi della nostra città perché se lo meritano».

LA GARA CON LA REGGIANA – «C’è davvero grande rammarico per non averla vinta. Quando metti in campo una prestazione come a Reggio devi portare i tre punti a casa. A fine gara ce lo siamo detti senza fronzoli, certe partite vanno vinte perché difficilmente riesci a importi e proporre una simile mole di gioco durante una singola partita, con un enorme dispendio di energia cui non è corrisposto l’unico risultato che ci spettava, siamo in credito con la fortuna. Al momento e gira così ma se continuiamo con questo atteggiamento e questo spirito ne verremo fuori».

SQUALIFICATO CONTRO L’ASCOLI – «Grosso rammarico. Purtroppo il mio carattere è quello, prendo ammonizioni a volte evitabili, perché cerco sempre di dare il massimo, ma a volte esco dalle righe, mi conforta un po’ il fatto che il mio sostituto farà senz’altro bene».

TROPPI GIALLI – «Di sicuro è un lato del carattere, ma devo dire una cosa. Tante volte in serie B si eccede nell’estrarre i cartellini, forse perché gli arbitri vogliono tenere la situazione della gara sotto controllo, ma questo è un po’ un limite della cadetteria, un limite che non condivido perché con meno interruzioni e cartellini ne guadagnerebbe lo spettacolo».

IL RUOLO – «A me piace fare la mezzala nel centrocampo a tre o mediano a due nel rombo di centrocampo. Poi per esigenze di rosa mi adatto a fare altri ruoli».

L’ARRIVO DI MISTER D’ANGELO – «D’Angelo è riuscito a entrare caratterialmente in ognuno di noi, riuscendo a far rendere calciatori fondamentali per la squadra che facevano fatica. La parte cruciale arriva ora, dobbiamo farci trovare pronti, il mister sta facendo un lavoro eccezionale».

IL GRUPPO DI TIFOSI DI SAN TERENZO NEI DISTINTI – «Avrei piacere di incontrarli in settimana a Follo per ringraziarli del loro sostegno».

COSA MANCA PER LA SALVEZZA – «Ci manca un po’ di fortuna, lo dico con il cuore in mano, guardo tante partite in B e mi rendo conto che a tante squadre basta fare molto meno di noi per vincere. È una stagione un po’ pesante, dobbiamo resistere e continuare a lavorare, le prossime sfide contro Ascoli e Lecco saranno decisive, non possiamo ripetere passi falsi a livello di prestazione come è successo, ad essere onesti, solo con la Feralpi».

LA RICETTA PER LA PERMANENZA IN SERIE B – «Tra due settimane sarò più preciso, ma la cosa positiva è che non dobbiamo aspettare nessuno ma costruirci da soli ogni singolo punto»

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