La nona di Jimenez: cometa all’incrocio e primo tentativo di fuga per lo Spezia

Le Aquile impogono il loro gioco anche al "Benelli", il Ravenna gioca di rimessa. Partita aperta con tanti episodi e molti falli: Aquile giovani, sbarazzine e soprattutto con un'identità definita

Ci ha provato il Ravenna, ci ha provato per esattamente 180″ secondi prima di capire che nonostante la maggiore esperienza contro lo Spezia è difficile riuscire a imporre il proprio gioco e così la squadra di Mandorlini, oggettivamente davvero una corazzata anche per la qualità dei suoi interpreti oltre all’esperienza degli stessi, ha preferito affrontare le Aquile come finora hanno fatto tutte le altre avversarie in questo campionato: giocando di rimessa con lanci lunghi dalla difesa per cercare di sorprendere la retroguardia sempre molto alta di mister Marco Turati.

Anche perché lo Spezia, pur essendo squadra giovane e sbarazzina, non ha timori reverenziali nei confronti di nessuno. Anche al “Benelli” il leitmotiv della gara è stato lo stesso: squadra alta, pressing forsennato, ricerca delle corsie laterali. Neanche l’assenza del bomber e capitano Mazzocchi (7 gol prima di questo stop, Ndr), che qualche problema al centro dell’attacco l’ha creato, è riuscita a fermare la questa squadra.

E poi in panchina c’è lui, c’è mister Marco Turati che pesca per l’ennesima volta benissimo dalla panchina. Lo avevamo già scritto dopo la sfida con il Gubbio: Jimenez aveva una voglia matta di avere più minutaggio a disposizione e spaccare le partite. Lo ha fatto nel giorno del suo compleanno con un gol meraviglioso.

Una cometa imparabile che si è infilata alle spalle di Venturi che non ha accennato minimamente l’intervento. La partita è stata maschia: all’inizio il Ravenna ha commesso falli in serie, poi anche lo Spezia si è adeguato pur mantenendo il pallino del gioco. Di occasioni ce ne sono state da entrambe le parti. L’espulsione dello spezzino Da Pozzo sacrosanta: poteva spezzare una gamba a Cardinali.

L’arbitraggio non ha convinto: tanti gli episodi come il rosso prima estratto e poi ripost o a Falbo che avrebbe lasciato i locali addirittura in nove uomini. Quello che conta, alla fine, è la nona vittoria consecutiva su dieci gare, il +8 proprio dal Ravenna secondo in classifica, ma forse ancora di più quello che conta davvero in questo momento del campionato, giunto alla 10° giornata, è una squadra che ha idee e principi di gioco e li rispetta su ogni campo!

LE FORMAZIONI

La grande novità di Mandorlini è il recupero dell’ex Juve Stabia Duca, che sembrava al massimo pronto per la panchina, e invece parte titolare a centrocampo dove il solo confermato è Vinicius, tra i migliori contro il Campobasso. A completare la linea Lonardi con Casiraghi e Tenkorang che partono dalla panchina. Per il resto formazione confermata.

Brutta tegola per mister Marco Turati: con il bomber e capitano dei bianchi Simone Mazzocchi che in settimana ha accusato un problemino muscolare e lo staff sanitario aquilotto ha deciso di non rischiarlo. Al suo posto dall’inizio ecco Zilli. Sulla sinistra rientra, dopo aver scontato la squalifica contro il Gubbio, Samuele Capolupo. Per il resto nove/undicesimi della formazione vincente sabato scorso sono confermati anche se alla fine Mateju viene preferito a Oyono. Oltre a Mazzocchi out, ovviamente, il lungodegente Florenzi e gli infortunati Kalaj e Bastoni.

CRONACA PRIMO TEMPO

La prima occasione da gol della partita al 9° quando Bright recupera un gran pallone che poi cede a Cazzadori il quale accelera e al limite esplode un gran destro rasoterra molto potente che esce di poco alla destra del palo lontano. E’ lo Spezia a fare principalmente la partita e a tenere un maggiore possesso palla con il Ravenna che prova a ripartire, ma è anche molto falloso e così la gara in queste prime fasi risulta molto spezzettata. Al 18° Rabbi, su lancio di Zaro, prede in infilata l’altissima difesa aquilotta andando via sulla destra entrando in area da posizione defilata e concludendo di destro: respinge il pallone con i pugni Micai che in un secondo tempo fa sua la sfera. Al 24° intervento killer di Da Pozzo su Cardinali: piede a martello e gamba testa con il rischio di spezzare la gamba al N°11 aquilotto. L’arbitro fa cenno di proseguire, ma lo stesso Cardinali chiede a Turati di giocarsi la “card” FVS. Dopo lunga revisione l’arbitro Ramondino non può fare altro che estrarre il cartellino rosso diretto nei confronti del calciatore spezzino cresciuto nel Canaletto Sepor. Al 34° Capolupo scende sul fondo a sinistra e centra un traversone in mezzo all’area di rigore dove Massimo Zilli sovrasta i centrali difensivi del Ravenna e incorna, manon trova lo specchio della porta. Altra chiara occasione da gol per le Aquile di mister Marco Turati. Al 39° Falbo calcia di stizza il pallone colpendo l’assistente: Ramondino estrae il cartellino rosso diretto. Mandorlini si gioca una delle sue due “card” FVS richiamando al monitor l’arbitro che, come nel precedente intervento, torna sui suoi passi ammettendo l’errore di campo e facendo rientrare Falbo con il Ravenna che rimane in dieci uomini e non più in nove. Per Falbo giallo per il gesto di stizza. Al secondo minuto di recupero conclusione di Galo Capomaggio che viene deviata: molto reattivo Venturi che in tuffo controtempo riesce a deviare lateralmente il pallone.

CRONACA SECONDO TEMPO

Cambi da ambo le parti all’intervallo con Jimenez e Di Serio nello Spezia che prendono il posto di Limonelli e Zilli che non hanno inciso sulla gara. E’ il Ravenna, pur in inferiorità numerica, ad aver un migliore approccio alla gara. Prima Rabbi con un destro a giro dal limite costringe Micai al grande intervento, poi il neo entrato Tenkorang cede un pallone a Lonardi che calcia appena dentro l’area e una deviazione di un difensore fa uscire la palla quel tanto che basta. Al 56° angolo per lo Spezia giocato corto e poi centrato in mezzo, ma sul secondo palo atterrato Bright con un colpo alla gola. Turati si gioca l’FVS, ma Ramondino nega un rigore che sembrava sacrosanto. La gara prosegue e subito dopo lo Spezia la sblocca: Di Serio porta palla, Bright la lavora e la cede a Kaleb Jimenez che dal limite esplode un missile che si insacca all’incroco dei pali fulminando Venturi che non accenna neanche alla parata. Rete meravigliosa la prima del N°10 in maglia bianca, proprio nel giorno del suo compleanno. Nonostante l’inferiorità numerica la gara rimane aperta con Mandorlini che si gioca il tutto per tutto inserendo via via diversi attaccant. Lo Spezia ha le occasioni per il raddoppio, il Ravenna per il pareggio, ma il risultato non cambierà più. Al 65° salvataggio in scivolata di Sganzerla che vale come un gol anticipando Rabbi sulla sponda di testa di Vinicius che aveva liberato il centravanti di casa a due passi dalla porta di Micai che niente avrebbe potuto nella circostanza. Ci riprova Jimenez con una bomba di sinistro dal limite, ma questa volta la sfera si alza sopra la traversa. In seguito progressione impressionante di Di Serio che brucia tutti gli avversari e cede a Jimenez in area il quale va al tiro da posizione invitante, ma Lonardi riesce a ribatterne la conclusione. Al 73° ci prova Zaro di testa su centro di Viola da punizione: nessun problema per lo Spezia. All’81° si rivede lo Spezia con Capolupo che arriva sul fondo a sinistra e centra un gran pallone per l’incornata di Bright che clamorosamente non centra lo specchio della porta! All’86° occasionissima per il raddoppio aquilotto: Cancellieri brucia tutti a sinistra e arrivato sul fondo invece di mettere in mezzo per Oyono che avrebbe insaccato il più facile dei tap-in decide di provare la conclusione che termina sul fondo. Al 94° sciocco fallo di Di Serio su Donati: punizione di Viola messa in mezzo per l’ex Soleri che insacca, ma devia nettamente utilizzando la mano per antcipare l’uscita di Micai! Rete giustamente annullata all’ex di turno da Ramondino direttamente dal terreno di gioco e tocco di mano confermato anche dopo revisione FVS. Dopo ben 8′ minuti di recupero triplice fischio: lo Spezia vince ancora centrando la nona vittoria consecutiva e prova la prima fuga del campionato portandosi a +8 proprio dal Ravenna secondo della classe.

TABELLINO

RAVENNA-SPEZIA 0-1

Marcatore: 56° Jimenez

Note: al 27° espulso Da Pozzo (R), ammoniti Donati (R), Falbo (R), Sapola (S), e Capolupo (S), angoli 6-3, rec. 6′ e 8′

RAVENNA (4-3-3): Venturi; Donati, Zaro (90° Soleri), Esposito, Falbo; Duca (67° Fischnaller), Vinicius (67° Viola), Lonardi (80° Orellana); Maggio (46° Tenkorang), Rabbi, Da Pozzo. All. Mandorlini

A disp.: Ciardi, Stagni, Solini, Bani, Bianconi, Ilari, Casiraghi, Calandrini, Spini.

SPEZIA (4-2-3-1): Micai; Mateju, Sapola (90° Spedalieri), Sganzerla, Capolupo (82° Cancellieri); Bright, Capomaggio; Cazzadori (74° Oyono), Limonelli (46° Jimenez), Cardinali; Zilli (46° Di Serio). All. Turati

A disp.: Ciocci, Doretti, Benvenuto, Giorgeschi, Joselito, Candelari, Cannavò, Durmush, Fontanarosa.

 

Arbitro: Sig. Fabrizio Ramondino della Sez. AIA di Palermo

Assistenti: Sig. Robilotta e Sig. Bettani – IV Ufficiale: Sig. Diop – FVS: Sig. Manzini

 

Photo credits: Spezia Calcio

calciospezia.it
Seguici su
Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

2 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Capomaggio leadership assoluta, Turati ha le stimmate, mentre Sganzerla è un muro invalicabile. Stecca Limonelli,...
Il bomber dello Spezia assente proprio nel match più importante: lo staff sanitario aquilotto ha...
La formazione scelta dai lettori di Calcio Spezia: dieci conferme e il rientro tra i...

Altre notizie