Dopo la pesante sconfitta per 1-5 rimediata dalla Primavera dello Spezia contro il Latina, al centro sportivo “Bruno Ferdeghini”, è arrivata l’analisi dell’allenatore delle giovani Aquile, Arturo Lupoli.
Il tecnico ha sottolineato le difficoltà nel spiegare un risultato così ampio, soprattutto alla luce delle occasioni create dalla sua squadra nel corso della gara. «È una partita difficile da commentare. Siamo partiti molto bene: nei primi quindici minuti abbiamo segnato e avevamo il pieno controllo del gioco», ha esordito Lupoli.
Errori individuali e tante occasioni sprecate
Il pareggio del Latina è arrivato dopo un errore a centrocampo che ha consentito agli avversari di raggiungere il fondo e mettere in mezzo il pallone, nonostante la superiorità numerica dello Spezia. Le Aquile hanno poi ripreso a giocare, costruendo numerose opportunità da gol, ma un errore in fase di costruzione è costato la rete del 2-1.
«Da lì abbiamo ricominciato a giocare e nel primo tempo abbiamo contato sette-otto palle gol. Un errore individuale in fase di costruzione ci è costato però il 2-1. Nonostante le numerose opportunità, siamo andati a riposo sull’1 a 3, a causa di un nuovo errore individuale che ha portato alla situazione del calcio di rigore avversario», ha spiegato l’allenatore.
La ripresa e il gol direttamente dalla metà campo
Nella seconda frazione il copione, secondo Lupoli, non è cambiato sostanzialmente: lo Spezia ha continuato a produrre occasioni, ma il Latina ha trovato altre due reti. La quarta è arrivata sugli sviluppi di un cross dalla fascia, mentre la quinta è stata ancora più particolare, con un rinvio dalla metà campo terminato direttamente in porta.
«È stata una partita molto strana e c’è tanta amarezza, ma lavoriamo e andiamo avanti», ha concluso Lupoli, invitando la squadra a ripartire dal lavoro quotidiano dopo una sconfitta pesante nel punteggio, ma maturata in una gara in cui le Aquile hanno avuto diverse occasioni per rendersi pericolose.


