Alla vigilia del big match tra Ravenna e Spezia, è intervenuto ai microfoni de La Nazione Lorenzo Da Pozzo, esterno a tutta fascia della formazione romagnola, impiegato da Andrea Mandorlini anche nel tridente offensivo.
Spezzino di nascita, Da Pozzo ha mosso i primi passi nel calcio nel settore giovanile aquilotto da giovanissimo per poi passare al Canaletto Sepor dove trova in Mister Massimo Plicanti un allenatore che sa valorizzarlo portandolo giovanissimo in Prima Squadra. Lì viene notato dal Venezia (30 presenze con 2 gol e 2 assist) che lo ingaggia per la propria formazione Primavera.
Il debutto tra i professionisti avviene alla Vis Pesaro in Serie C, mentre la definitiva consacrazione è arrivata nella stagione successiva con la Pianese portata fino alla disputa dei Playoff promozione. Da due campionati veste la maglia di un Ravenna ambizioso, pronto ad affrontare la squadra della sua città in una partita di grande importanza. Ad appena 22 anni vanta già 105 presenze in Serie C con 10 gol e 7 assist a suo attivo.
«La Spezia è il posto in cui sono cresciuto»
Per Da Pozzo, la sfida avrà soprattutto un significato personale legato alle proprie origini e agli anni della formazione calcistica.
«Non sono particolarmente legato allo Spezia Calcio, dove ho militato quando ero piccolo, ma alla città sì. La Spezia non è solo il luogo dove sono nato, ma è il posto in cui ha vissuto la mia famiglia, ora per lavoro in Sicilia, e dove sono i miei amici. È il posto in cui ho avuto l’occasione di crescere calcisticamente», ha raccontato. L’esterno ravennate conserva un ricordo speciale del periodo trascorso al Canaletto Sepor: «Ricordo in maniera molto positiva gli anni al Canaletto Sepor dove, grazie alla presidente Sabrina Benassi e a mister Massimo Plicanti, ho avuto modo di spiccare il volo».
Ravenna, un gruppo unito e un obiettivo chiaro
Da Pozzo si è poi soffermato sulla propria esperienza in Romagna, descrivendo un ambiente nel quale si è inserito molto bene e che punta a confermare le ambizioni già mostrate nella scorsa stagione.
«Molto bene. Il gruppo squadra è fantastico e coeso e abbiamo un obiettivo ben chiaro dopo aver raggiunto i play-off la scorsa stagione», ha spiegato. Parole positive anche per Andrea Mandorlini, con il quale il giocatore ha instaurato un rapporto speciale: «Il mister Mandorlini, con cui ho un bellissimo rapporto, ha un’importante carriera alle spalle e alla Spezia è ancora considerato un idolo».
«Lo Spezia è una squadra aggressiva»
Infine, Da Pozzo ha presentato le difficoltà della partita contro gli aquilotti, sottolineando il carattere della formazione allenata da Marco Turati e il valore del legame tra la squadra e il territorio.
«Sarà una sfida complicata perché lo Spezia è una squadra aggressiva», ha dichiarato, prima di svelare un retroscena: «Ho parlato con Soleri, che è un ragazzo splendido e che sa bene quanto La Spezia sia una città che vive di calcio». Un confronto speciale per l’esterno ravennate, che ritroverà la città nella quale è nato e ha mosso i primi passi nel mondo del pallone, ma che domenica sarà concentrato sull’obiettivo della sua attuale squadra.


