Dramma Regazzetti: il 22enne difensore del Livorno operato per un tumore al testicolo

Il difensore amaranto, 22 anni, ha affrontato due partite dopo aver ricevuto la diagnosi prima di sottoporsi all'intervento del 12 ottobre. Dura la reazione della società ai commenti offensivi sui social

Una notizia difficile da affrontare, una sfida personale che va ben oltre il calcio. Samuele Regazzetti, difensore ventiduenne del Livorno arrivato in estate dopo l’esperienza con l’Ospitaletto, ha scoperto di avere un tumore al testicolo circa due settimane fa. La diagnosi è arrivata prima della partita contro la Pianese del 26 settembre, cambiando inevitabilmente le priorità del giovane calciatore.

Nonostante la notizia, Regazzetti ha scelto di continuare ad allenarsi e a giocare fino all’intervento, scendendo in campo in due occasioni prima di fermarsi per affrontare il percorso di cura.

L’intervento a Livorno e le prime notizie incoraggianti

L’operazione è stata effettuata lunedì 12 ottobre all’ospedale di Livorno dal dottor Maurizio De Maria, primario di Urologia. L’intervento si è svolto in day hospital e il difensore è stato dimesso già nella serata. Il giorno successivo, con un gesto che testimonia il suo legame con la squadra, è tornato al campo per salutare i compagni.

A raccontare i dettagli è stato il direttore sportivo amaranto Alessandro Lucarelli, che ha sottolineato la vicinanza della società al giocatore: «I tempi di recupero sono secondari, la cosa fondamentale è che il giocatore guarisca dal problema. Noi saremo qui ad aspettarlo».

Lucarelli contro gli insulti sui social

Accanto alla preoccupazione per la salute di Regazzetti, la vicenda ha suscitato amarezza per alcuni commenti comparsi sui social dopo il primo comunicato del Livorno. Alcuni utenti avevano accusato la società di aver ingaggiato un giocatore definito «rotto», con parole che hanno provocato la dura reazione della dirigenza.

«Tante volte bisognerebbe collegare il cervello, soprattutto quando non si sa di cosa si sta parlando», ha dichiarato Alessandro Lucarelli, ricordando anche il momento in cui il club ha appreso la notizia e ha parlato con il ragazzo per capire come volesse affrontare la situazione.

«Immaginate cosa voglia dire ricevere una notizia del genere. Abbiamo subito parlato con il ragazzo, chiedendogli cosa volesse fare. Lui ci ha detto di voler continuare ad allenarsi e a giocare fino all’operazione», ha aggiunto il direttore sportivo, evidenziando la determinazione dimostrata dal difensore.

Anche Cristiano Lucarelli condanna i commenti

Parole di forte disapprovazione sono arrivate anche dall’allenatore Cristiano Lucarelli, che non ha nascosto la propria indignazione per gli attacchi rivolti al calciatore: «Leggendoli mi sono vergognato di essere livornese per la prima volta in 51 anni».

Adesso l’attenzione è rivolta soprattutto alla salute di Regazzetti e al suo percorso di recupero. Il Livorno ha ribadito che il giocatore potrà contare sul sostegno della società, senza fretta per il ritorno in campo: la priorità è che possa superare questo momento e tornare a stare bene.

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